Un emissario di Donald Trump ha chiesto alla FIFA di sostituire l’Iran con l’Italia durante la prossima Coppa del mondo cet été, e lo ha affermato Tempi finanziarialors que la guerre fait planer le doute sur la partecipazione iranienne.
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Paolo Zampolli ha confermato al FT di aver suggerito lo state of affairs improbabile al presidente americano e a Gianni Infantino, presidente della FIFA.
« Je suis Italien de naissance et ce serait un rêve de voir la Squadra Azzurra in un tournoi organisé aux États‐Unis. Avec quatre titres, elle a le pedigree pour justifier son inclusion», at-il déclaré, après la troisième élimination consécutive de l’Italie en barrages de la compétition.
Ces dernières semaines, M. Infantino assicura che l’Iran disputera la Coupe du monde, organisée conjointement aux États-Unis, Canada et Mexique du 11 juin au 19 juillet.
«L’Iran sera à la Coupe du monde» e disputa come previste le partite del premier tour sur le sol des États-Unis avait-il confirmé à l’AFP fin mars en marge d’un match amichevole de l’Iran près d’Antalya (Turquie).
«L’Iran doit venir, ils représentent leur peuple, ils se sont qualifiés, les joueurs veulent jouer », avait-il ancoras ha affermato mi-avril durante una conferenza economica organizzata dalla catena televisiva CNBC a Washington, tutto aspettando una «situazione pacifica» al Medio Oriente l’été procatena.
La selezione iraniana dovrà disputare ses tre partite del gruppo G a Los Angeles contro la Nouvelle-Zélande (16 giugno) e il Belgio (21 giugno) quindi a Seattle contro l’Égypte (27 giugno). Si ritiene che il suo campo base sia situato a Tucson, in Arizona.
Al debutto del conflitto nel Medio Oriente, avvenuto il 28 febbraio negli Stati Uniti e in Israele, l’Iran ha evocato un boicottaggio della competizione, prima di chiedere alla FIFA di spostare le partite degli Stati Uniti del Messico.
Sur ce level, “lesmatches seront où ils doivent être, selon le tirage au type”, avait déclaré à l’AFP le patron du foot mondialil, don la connivence esplicitamente con Donald Trump a suscité qualche critica.
Il regolamento della FIFA conferisce all’organizzazione il potere di decidere le sole misure da adottare se una squadra, nel caso dell’Iran, deve ritirarsi.
Questa «proposition» è intervenuta anche quando la première ministre italiana Giorgia Meloni, una delle più vicine alleate di Trump nel Vieux Continent, a récemment pris ses distanze con Israele e gli Stati Uniti, sta attirando le foudres del presidente Donald Trump.












