Questo non è il primo sollievo legale per Rhea. L’anno scorso, il Central Bureau of Investigation le ha dato una sentenza pulita, escludendo un atto scorretto nella morte di Sushant Singh Rajput e affermando che si è trattato di un suicidio.
In un altro sviluppo significativo, l’Alta Corte di Bombay aveva ordinato la restituzione del suo passaporto, allentando le restrizioni di viaggio imposte durante il periodo di cauzione.
In reazione a ciò, Rhea aveva condiviso: “La pazienza è stata il mio unico passaporto negli ultimi 5 anni. Innumerevoli battaglie. Speranza infinita. Oggi ho di nuovo in mano il mio passaporto. Pronto per il mio capitolo 2! Satyameva Jayate.”












