HEcco il bellissimo movie d’esordio della direttrice della fotografia Marine Atlan, diventata regista, sull’amore giovanile, interpretato e diretto in modo superbo. Ci ricorda quanto sia fondamentalmente disonesto e pseudosofisticato ridere in modo sprezzante dei drammi emotivi della nostra adolescenza e affermare che vogliamo solo dire ai nostri sé più giovani di rilassarsi e acquisire il senso dell’umorismo. In effetti, quei momenti di euforia e umiliazione a lungo repressi, così pericolosi e potenzialmente esplosivi, ci guideranno per il resto della nostra vita, che lo riconosciamo o meno.
Il titolo di Atlan è un riferimento a La novella Gradiva di Wilhelm Jensen del 1902molto ammirato da Sigmund Freud, in cui un archeologo rimane paralizzato dall’immagine che vede in un museo romano di una donna che chiama “Gradiva”, o “colei che cammina”, e immagina che esistesse a Pompei nel 79 d.C., al tempo della grande eruzione del Vesuvio; si tratta di trapiantare l’immagine in un momento di story catastrofe che lo porta alla comprensione del proprio amore perduto.
Atlan e la sua co-sceneggiatrice, Anne Brouillet, immaginano una vivace classe di talentuosi adolescenti francesi (interpretati da nuovi arrivati) guidati in una stressante ma emozionante gita scolastica a Pompei e Napoli dal loro insegnante, Mercier, interpretato con superba intelligenza e simpatia da Antonia Buresi. È stata portata sull’orlo di un tranquillo esaurimento nervoso a causa della frustrazione emotiva e dell’ingrato compito di tenere in riga questi ragazzi. C’è un momento divertente e straziante quando l’autista del pullman italiano le chiede se è “da sola”, e si imbarca in un monologo meditato sull’essere senza associate o figli – prima di rendersi conto che le stava chiedendo se stava conducendo questa lezione con o senza un collega.
C’è uno studente in particolare che sta liquidando Mercier; si tratta di Toni (Colas Quignard), che ascolta la sua musica advert un quantity fastidiosamente alto sul treno diretto in Italia e non è riuscito a completare il compito a casa, nonostante le infinite proroghe. Ed è proprio Toni che Atlan pone al centro della scena iniziale del movie sul treno, in un misterioso e potente nesso di tensione sessuale. Toni è appena fuori dalla porta di una cuccetta e fissa segretamente con illeggibile voyeurismo il suo bel amico James (Mitia Capellier-Audat) e Angela (Hadya Fofana) che hanno appena fatto sesso; più tardi, James rivelerà casualmente a Toni che per lui non significava nulla.
Allo stesso tempo, a guardare segretamente Toni dall’estremità del corridoio c’è Suzanne (Suzanne Gerin), una ragazza intelligente e disamorata che è affascinata da Toni e James e che si sente la meno attraente della classe; le piace molto leggere cupamente The Physique within the Library di Agatha Christie. E sì, probabilmente sta leggendo troppo nell’apparente associazione di vittimismo e intelligenza nel titolo. Nel dormitorio femminile, Suzanne ascolta con rabbiosa mancanza di empatia Angela quando si lamenta che James ora si rifiuta crudelmente di rispondere ai suoi messaggi, dicendo che questi sono problemi che vorrebbe avere e che dovrebbero essere grati a lei per non essere attractive. “Alcune donne devono essere impossibili da scopare perché altre lo siano”, cube. Atlan crea una sequenza onirica vividamente intensa per l’infelice e presuntuosa Suzanne in cui appare come Gravida a Pompei e fa anche sesso con Angela.
Quanto a Toni, considera i suoi problemi e la sua storia passata i più importanti di tutti ed è elettrizzato dal significato personale di questo viaggio a Pompei. Sua madre gli ha sempre raccontato che sua madre, la nonna di Toni, period una cameriera in un grande castello di Pompei e aveva una tragica storia d’amore con l’aristocratico padrone, e dovette andarsene quando il castello fu ridotto in macerie e caos dalle Terremoto del 1980 nel Sud Italia. È stata questa storia d’amore profondamente proibita che ha portato sua nonna a rimanere incinta, crede Toni, e il terremoto, così elettrmente analogo all’eruzione del Vesuvio di cui sono qui per apprendere, ha spiegato la sua partenza per la Francia. A Toni piace sballarsi a Pompei e fare amicizia con ragazzi che incontra on-line, ma la sua missione principale è scoprire la verità sulla sua nobile stirpe.
Le scene di insegnamento nei movie hanno sempre avuto un fascino per me, e queste sono straordinarie; Mercier cerca pazientemente, a volte con rabbia, di convincere gli studenti advert apprezzare la complessità, le sfumature, l’erotismo e il commento sociale negli affreschi e nelle opere d’arte. Un ragazzo nerd di nome Jean-Eudes (Mathéo De Carlo) entusiasma Mercier e irrita l’intera classe con la sua brillante esegesi delle immagini. Mercier porta altrettanto impegno in un corso di geologia all’aperto in cui gli alunni devono apprendere l’origine dei vulcani. E c’è una tensione e un interesse simili anche nelle discussioni serali degli alunni su politica, razzismo e sessismo, a cui Mercier spesso ascolta con tolleranza.
Atlan mostra che il senso di autostima di Suzanne viene ripristinato, non grazie alla fortuna improvvisa in amore, ma attraverso vari eventi che la mostrano sotto una luce non così lusinghiera. Umilia con successo James con un brutto scherzo, ottiene ottimi risultati nell’ammissione al school – probabilmente la migliore della classe – ed è l’intima testimone della disillusione di Toni. Suzanne ha la vivida sensazione, che Atlan trasmette al pubblico, di essere, dopo tutto, una delle vincitrici della vita. E questo mutevole senso di standing fa parte della misteriosa oscurità che inghiottirà la storia; è estremamente triste e cupo.












