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Sepolti sotto una città svedese: sei relitti secolari scoperti durante un progetto ferroviario

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Si è scoperto che gli eventi riguardanti la costruzione di un tunnel a Varberg, in Svezia, che dovrebbe far parte del progetto di espansione della West Coast Line, sono la posizione di diversi oggetti che cambieranno il modo in cui vediamo Varberg e la sua storia. Durante gli scavi, le squadre di costruzione hanno portato alla luce 6 relitti di navi (4 dei quali risalgono al Medioevo o al Basso Medioevo). Due dei naufragi sono stati confermati da esperti di Arkeologerna, parte dei Musei storici nazionali della Svezia e includono reperti risalenti al medioevo e una nave del XVII secolo (e una non datata). Questi manufatti forniscono show di come i popoli nordici hanno commerciato e si sono difesi per centinaia di anni e di come la costruzione navale si è sviluppata in quel periodo e nell’ambito delle costruzioni moderne. Le scoperte senza dubbio aggiorneranno il modo in cui vediamo Varberg e il suo significato storico per le generazioni future. Il tempo presente, rispetto ai documenti storici e advert altre attività archeologiche uniche avvenute a partire dall’inizio del XX secolo, crea una sfida interessante per lo studio della storia e del commercio marittimo, e in particolare della storia del commercio marittimo scandinavo.

Relitti scoperti sotto Varberg, Svezia

Come osservato in uno studio su Arkeologerna, i sei relitti forniscono informazioni sull’evoluzione delle navi a vela attraverso i loro metodi di progettazione e costruzione nel tempo. Il relitto 2 rivela la tradizionale costruzione in legno di clinker utilizzando assi sovrapposte, mentre il relitto 6 mostra il successivo design della carvel utilizzando assi con bordi allineati con una finitura liscia e caratteristiche aggiuntive che indicano influenze olandesi (scanalature preservate sulla chiglia) dello stesso periodo. Questi esempi dimostrano che le navi furono progettate per adattarsi ai mutevoli requisiti di trasporto merci e alle condizioni del Mar Baltico tra il 1600 e il 1700, ma hanno creato un archivio di cultura materiale in cui gli storici possono esaminare come i progetti delle navi sono cambiati per rispondere ai modelli commerciali, ai fattori ambientali e ai progressi tecnologici nel corso di various centinaia di anni.

Il conflitto tra infrastrutture moderne e storia

Il Museo Bohuslän, l’Archeologia Visiva e l’Ambiente Culturale Halland hanno collaborato per lo scavo dei relitti, ma con una crescente pressione per completare lo scavo a causa della costruzione del nuovo tunnel ferroviario previsto per l’uso quotidiano. La necessità di accelerare lo scavo dei relitti 5 e 6 potrebbe far sì che parti di queste navi storicamente significative rimangano sepolte all’interno dell’impronta del tunnel. Questi relitti rappresentano capsule del tempo; tuttavia, la scoperta di relitti ha portato alla luce il conflitto in corso tra la conservazione del patrimonio culturale sepolto per secoli e il continuo sviluppo dei moderni insediamenti urbani. L’analisi in corso di questi relitti continuerà a fornire spunti sulla vita durante il periodo altomedievale, comprese le rotte commerciali e le condizioni di vita a bordo delle barche trovate come parte dei resti scavati di queste navi.

Il ruolo delle navi mercantili nell’economia medievale di Varberg

Oltre ai reperti risalenti al XVI e XVII secolo, gli archeologi stanno attualmente concentrando la loro analisi sui relitti 3 e 4. Queste navi, identificate come “kogg” (navi mercantili a fondo piatto) del XIV secolo, servono come artefatti fondamentali per comprendere la logistica medievale. Esaminando il legname e la costruzione di questi relitti più antichi, i ricercatori sperano di mappare le reti commerciali marittime che sostenevano la Varberg medievale e la sua vicina, Ny Varberg. I rapporti completi sviluppati da Arkeologerna e dai loro accomplice mirano a ricostruire il ruolo svolto da queste navi nella vita economica e culturale della costa baltica, garantendo che anche i resti più frammentati contribuiscano a una documentazione storica più ampia.

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