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Milioni di spazzolini da denti al grafene venduti in tutto il mondo: gli scienziati rivelano perché le persone li acquistano

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Milioni di spazzolini da denti a base di grafene hanno già raggiunto i consumatori, molto prima che gli scienziati comprendessero appieno come funziona effettivamente il materiale. Ora, una nuova ricerca del Korea Superior Institute of Science and Expertise (KAIST) ha chiarito il meccanismo alla base delle proprietà antibatteriche dell’ossido di grafene. Guidato da Sang Ouk Kim e Hyun Jung Chung, lo studio mostra che l’ossido di grafene può attaccare selettivamente i batteri nocivi lasciando in gran parte inalterate le cellule umane. Questa scoperta aiuta a spiegare la crescente popolarità dei prodotti per l’igiene a base di grafene, anche se i ricercatori sottolineano che le prestazioni nel mondo reale dipendono ancora da come viene utilizzato il materiale.

La scienza dietro l’effetto antibatterico del grafene

L’ossido di grafene è una forma modificata di grafene che contiene gruppi di ossigeno sulla sua superficie. Questi gruppi chimici gli permettono di interagire con le membrane biologiche. Il group KAIST ha scoperto che l’ossido di grafene si lega fortemente a un lipide chiamato fosfatidilglicerolo (POPG), che si trova comunemente nelle membrane cellulari batteriche ma non nelle cellule umane.Questa interazione selettiva fa sì che il materiale possa attaccarsi ai batteri, destabilizzare le loro membrane e infine provocarne la rottura. Poiché le cellule umane non hanno questo specifico bersaglio lipidico, sono meno colpite nelle stesse condizioni. Questo meccanismo spiega perché è stato osservato che l’ossido di grafene mostra attività antibatterica senza ampia tossicità negli studi di laboratorio.La scoperta è particolarmente rilevante nel contesto della crescente resistenza agli antibiotici. Molti antibiotici convenzionali prendono di mira specifici processi biologici all’interno dei batteri, il che consente ai microbi di sviluppare resistenza nel tempo.L’ossido di grafene, invece, agisce sulla struttura fisica della membrana batterica. Poiché questa struttura è essenziale per la sopravvivenza, è più difficile per i batteri adattarsi senza compromettere la propria vitalità. Check di laboratorio hanno dimostrato che il materiale può sopprimere i ceppi resistenti agli antibiotici esistenti, suggerendo che potrebbe supportare future strategie di controllo delle infezioni piuttosto che sostituire completamente i farmaci.

Show da studi di laboratorio e su animali

I ricercatori hanno testato l’ossido di grafene in various forme, inclusi rivestimenti, polveri e nanofibre. Negli esperimenti controllati, la crescita batterica è stata significativamente ridotta, spesso di oltre il 90% a seconda della formulazione.Gli studi sugli animali hanno fornito ulteriore supporto. Negli esperimenti di guarigione delle ferite che hanno coinvolto topi e maiali, i materiali a base di ossido di grafene hanno ridotto la presenza batterica consentendo al tempo stesso il recupero dei tessuti con un’infiammazione limitata. I modelli di maiale sono particolarmente importanti perché la loro pelle si comporta in modo simile a quella umana, rendendo questi risultati più rilevanti per potenziali applicazioni mediche.

Dagli spazzolini da denti ai tessuti medicali

Prima che il meccanismo fosse pienamente compreso, i prodotti di consumo a base di grafene erano già entrati nel mercato. Secondo quanto riferito, uno spazzolino da denti al grafene sviluppato attraverso brevetti legati alla ricerca relativa a KAIST ha venduto più di 10 milioni di unità.Oltre all’igiene orale, lo stesso materiale viene esplorato nei tessuti e nei prodotti indossabili. I ricercatori hanno dimostrato che l’ossido di grafene può essere integrato in fibre che mantengono le proprietà antibatteriche anche dopo il lavaggio. Ciò apre potenziali applicazioni nell’abbigliamento medico, nelle medicazioni per ferite e nei dispositivi di protezione, dove l’igiene a lungo termine è fondamentale.

Limiti importanti e considerazioni sulla sicurezza

Nonostante i risultati promettenti, i ricercatori sottolineano che l’ossido di grafene non è una soluzione universale. La maggior parte delle show attuali proviene da check di laboratorio e modelli animali, non da studi clinici su larga scala sull’uomo.La sua sicurezza ed efficacia possono variare a seconda di fattori quali la dimensione delle particelle, la concentrazione, la purezza e il materiale con cui è combinato. Una formulazione che funziona in modo sicuro in un’applicazione potrebbe non comportarsi allo stesso modo in un’altra. Per questo motivo sono necessari ulteriori check prima che si possa confermare un uso medico diffuso.Lo studio KAIST non convalida tutte le affermazioni commerciali sui prodotti a base di grafene, ma fornisce una chiara spiegazione scientifica per una delle loro proprietà chiave. Identificando come l’ossido di grafene prende di mira selettivamente i batteri, la ricerca sposta il materiale dalle voci di advertising alla scienza misurabile.Più in generale, evidenzia un cambiamento nel modo in cui le infezioni potrebbero essere controllate in futuro, utilizzando materiali che distruggono fisicamente i microbi anziché fare affidamento solo sugli antibiotici tradizionali.

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