Come misura precauzionale in considerazione dei rischi per la salute legati all’Ebola, il 24 maggio 2026 sono stati avviati protocolli rafforzati di screening dei passeggeri all’aeroporto internazionale di Chennai. | Credito fotografico: Velankanni Raj B
Alle compagnie aeree è stato ordinato di garantire che i passeggeri che viaggiano o transitano attraverso l’Uganda o il Congo compilino obbligatoriamente un modulo di autodichiarazione secondo una procedura operativa normal (SOP) dettagliata emessa dalla Direzione generale dell’aviazione civile (DGCA) in risposta all’epidemia di Ebola.
Il modulo richiede ai passeggeri di fornire dettagli personali e di contatto, origine del viaggio, cronologia dell’esposizione ed eventuali sintomi medici.
La SOP emessa in un’ordinanza del 22 maggio stabilisce anche i protocolli per la gestione dei casi sospetti di Ebola a bordo. Le compagnie aeree devono designare posti a sedere separati con almeno tre file libere attorno al passeggero sospetto. Ai casi sospetti dovranno essere fornite mascherine e dispositivi di protezione individuale, mentre le mascherine dovranno essere distribuite anche ai passeggeri seduti nelle vicinanze.
Secondo l’ordinanza della DGCA, gli aerei che trasportano casi sospetti dovranno essere sottoposti a disinfezione completa all’arrivo. Le compagnie aeree devono inoltre coordinarsi con il controllo del traffico aereo, gli operatori aeroportuali e gli ufficiali sanitari aeroportuali per garantire che l’aereo sia parcheggiato in una baia isolata e che tutti i passeggeri siano sottoposti a screening termico.
Pubblicato – 25 maggio 2026 21:02 IST









