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Gli alberi di baobab del Madagascar rivelano 700 anni di segreti climatici e modelli delle precipitazioni

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I maestosi baobab del Madagascar sono molto più che semplici sagome maestose all’orizzonte; sono i custodi storici del clima terrestre. Questi alberi colossali vivono da più di mille anni e anno dopo anno tengono silenziosamente traccia dell’ambiente. Gli scienziati hanno fatto una scoperta affascinante, poiché hanno scoperto che questi alberi conservano nei loro corpi registrazioni di precipitazioni per più di 700 anni. La composizione chimica dell’albero può dire agli scienziati come è riuscito a sopravvivere nei periodi di siccità e quale impatto ha avuto l’uomo su di esso. Questa straordinaria intuizione non solo approfondisce la nostra comprensione dei modelli climatici passati, ma offre anche preziosi indizi per prevedere i futuri cambiamenti ambientali.

Come alberi di baobab immagazzinano secoli di dati climatici nei loro anelli

I baobab sono comunemente definiti la capsula del tempo della natura poiché i loro anelli contengono informazioni sul clima, che vengono incorporate come firme chimiche ogni anno quando si forma un nuovo anello. I ricercatori sono riusciti a determinare i document climatici in termini di precipitazioni attraverso questa caratteristica unica degli alberi.Come riportato in una ricerca recentemente pubblicata dal titolo ‘Registrazioni degli isotopi del baobab e forzanti delle precipitazioni nel Madagascar sudoccidentale negli ultimi 700 anni‘, i ricercatori hanno determinato la storia delle precipitazioni nel sud-ovest del Madagascar studiando gli isotopi di carbonio trovati negli anelli di baobab per 700 anni a partire dal 1300. I ricercatori hanno descritto questi anelli come “un pluviometro naturale che risale ai secoli”.La scienza di questo approccio è abbastanza accurata. Gli alberi assorbono alti livelli di isotopi pesanti di carbonio (¹³C) durante i periodi più secchi a causa degli sforzi di conservazione dell’acqua e del loro minore assorbimento negli anni umidi.

700 anni di modelli di precipitazione rivelato

Tali risultati creano una storia impressionante dell’ambiente passato del Madagascar. Secondo questa ricerca, l’space ha avuto il maggior numero di precipitazioni dal 1350 al 1450. Successivamente dal 1600 al 1750 seguì un periodo persistente ed estremamente secco. Da allora le precipitazioni hanno continuato a diminuire costantemente.Il fatto che sia stato creato un document di 700 anni è significativo a causa della mancanza di dati climatici a lungo termine in Madagascar. Un story set di dati colma le lacune esistenti nella comprensione della variazione naturale del clima fornendo informazioni vitali.Gli scienziati hanno utilizzato non solo i dati sulla crescita degli alberi ma anche altri indicatori come il carbone e il polline. In questo modo gli scienziati hanno potuto seguire non solo le precipitazioni ma anche i cambiamenti nella vegetazione e negli incendi.

Cambiamento climatico e l’impatto umano sono intrecciati

Una delle scoperte più sorprendenti riguarda il modo in cui il clima e l’attività umana possono essere interconnessi. È stato stabilito che i cambiamenti nella vegetazione, dalle fitte foreste alle praterie, non erano dovuti solo al clima, ma erano il risultato della siccità e delle attività agricole umane come il disboscamento e l’agricoltura taglia-e-brucia. Come suggeriscono gli autori, “il cambiamento ambientale è stato indotto dal ‘clima e dall’attività umana… in tandem’” smentendo così le teorie del passato che ritenevano gli esseri umani gli unici responsabili della deforestazione.Ciò nonostante, l’ambiente perseverò. In risposta alla diminuzione delle precipitazioni, la vegetazione resistente alla siccità ha sostituito la vegetazione amante dell’acqua e le popolazioni umane hanno cambiato le loro attività economiche per includere attività agricole.

Perché questi segreti del clima sono cruciali

Sebbene lo studio si concentri sul Madagascar, può essere applicato a livello globale. Queste conclusioni possono aiutare a prevedere ulteriori impatti dei cambiamenti climatici su vari ecosistemi e società umane. Inoltre, story prospettiva è vitale nella formulazione di qualsiasi politica di conservazione, agricoltura e adattamento ai cambiamenti climatici.Inoltre, i risultati smentiscono l’ipotesi semplicistica sul degrado ambientale e mostrano la complessità delle connessioni tra le persone e la natura. Infine, i risultati dimostrano quanto possano essere preziose le informazioni storiche nella definizione delle politiche sui cambiamenti climatici.La correlazione tra i dati analizzati e le fonti locali mostra ulteriori informazioni sulla storia climatica dell’space. Tutti i risultati possono essere racchiusi in un’unica frase: il passato è fondamentale per predire il futuro. Lo studio degli alberi secolari può insegnarci lezioni importanti per i futuri problemi ambientali.

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