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Accadde in questo giorno: lo snooker moderno fu inventato nel 1875 in India da Sir Neville Chamberlain, un ufficiale britannico annoiato

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Primo piano di Wu Yize in azione durante una semifinale del settimo giorno del Masters Snooker 2026 all’Alexandra Palace, a Londra, sabato 17 gennaio 2026. (Adam Davy/PA by way of AP)

Lo snooker, uno sport popolare ora seguito in tutti i continenti e praticato ai massimi livelli professionistici, ha una storia che inizia lontano dai teatri e dalle luci televisive a cui è associato oggi, in un ambiente che sembra quasi casuale al confronto, all’interno della mensa degli ufficiali di un reggimento dell’esercito britannico di stanza a Jabalpur, in India, dove, ampiamente fatto risalire al 17 aprile 1875un gruppo di ufficiali, cercando di passare il tempo, ha iniziato advert adattare un gioco familiare fino a farlo diventare qualcosa di completamente diverso. Nel 1875, Sir Neville Chamberlain, in servizio presso l’11° Reggimento del Devonshire, prese il gioco esistente del biliardo nero, che utilizzava un set di palline rosse e una sola nera, e iniziò a sperimentare introducendo palline colorate aggiuntive e una diversa sequenza di gioco, non con l’intenzione di inventare uno sport che sarebbe durato per generazioni, ma semplicemente per rendere il gioco più interessante per coloro che si erano riuniti attorno al tavolo quella sera, e quando uno degli ufficiali più giovani ebbe difficoltà con questa nuova versione, Chamberlain ne prese un pezzo. del gergo militare, “snooker”, un termine usato per i cadetti inesperti, e lo applicò sia al giocatore che, quasi immediatamente, al gioco stesso.Per anni, quel momento rimase poco più che un aneddoto tramandato tra giocatori, finché Sir Neville Chamberlain stesso scrisse alla rivista The Subject nel 1938, identificandosi formalmente come l’ideatore del gioco, più di sessant’anni dopo che period stato giocato per la prima volta in quella forma improvvisata. All’epoca fu preso sul serio e rapidamente ripreso l’anno successivo, con l’autore Compton Mackenzie che lo fece riferimento e lo sostenne in The Billiard Participant (1939), dandogli un livello di approvazione contemporanea che ha contribuito a risolvere la questione delle origini dello snooker e a dare forma alla versione della storia che è rimasta ampiamente valida da allora.

Biliardo

La storia delle origini di Snooker si consolidò dopo la lettera di Neville Chamberlain del 1938 a The Subject e il supporto di Compton Mackenzie del 1939 in The Billiard Participant / Credito immagine: Snookerheritage.co.uk

Come un passatempo coloniale è tornato in Gran Bretagna

All’inizio il gioco non si diffuse in alcun modo pianificato o strutturato. Gli ufficiali di ritorno dall’India portarono semplicemente con sé il gioco, introducendolo nei membership e nelle stanze personal dove già si giocava a biliardo, e col tempo cominciò a trovare il suo posto senza molta spinta formale alle spalle. Uno dei primi incontri più significativi avvenne nel 1885, quando John Roberts, allora campione britannico di biliardo, incontrò Chamberlain durante una visita in India, secondo quanto riferito durante una cena con il Maharajah di Cooch Behar, e dopo aver appreso le regole, vide abbastanza nel gioco da riportarlo in Inghilterra.

Storia dello snooker

Lo snooker iniziò nel 1875 in India, evolvendosi da passatempo tra ufficiali britannici in uno sport globale giocato a livelli d’élite. Immagine: Wikipedia, thecueanddartslounge.co.uk

Anche allora, lo snooker non si diffuse da un giorno all’altro. Per un certo periodo rimase in gran parte all’interno dei circoli che potevano permettersi l’accesso ai tavoli da biliardo, spesso nei membership per gentiluomini dove l’ingresso period limitato e dove coloro che non erano membri semplicemente non erano ammessi. Quella esclusività, tuttavia, creò la propria pressione. Man mano che l’interesse cresceva, cominciarono advert apparire membership più piccoli e aperti, spazi in cui il gioco poteva essere giocato senza le stesse barriere, e alla nice del XIX secolo i produttori di attrezzature da biliardo avevano già iniziato a riconoscerne il potenziale commerciale, producendo tavoli e accessori su misura per lo snooker.

Dal gioco rilassato allo sport strutturato

Per diversi decenni, il gioco è esistito senza un unico insieme unificato di regole, modellato invece da variazioni e consuetudini locali, fino al 1919, quando la Billiards Affiliation e il Management Membership hanno portato un certo grado di ordine stabilendo regole standardizzate che potevano essere applicate a tutte le competizioni. Quello stesso organismo, che in seguito si sarebbe evoluto nella World Skilled Billiards and Snooker Affiliation, fornì la struttura che permise allo snooker di passare da passatempo a professione. Il primo campionato amatoriale riconosciuto arrivò nel 1916, ma fu l’introduzione del World Snooker Championship professionale nel 1927 che diede al gioco la sua struttura competitiva definitiva, e fu qui che Joe Davis emerse come la prima figura dominante, vincendo il titolo 15 volte di seguito e, così facendo, stabilendo sia uno customary di eccellenza che un senso di continuità per uno sport che sta ancora cercando la sua identità.

Gli anni della televisione e i giocatori che hanno plasmato il gioco moderno

La popolarità dello snooker non ha seguito una linea retta. Dopo un periodo più tranquillo negli anni ’50, trovò un nuovo pubblico attraverso la televisione, in particolare grazie ai programmi della BBC. Pentola Nera serie nel 1969, che introdusse il gioco a colori e rese il suo ritmo visivo molto più accessibile agli spettatori a casa. Quella visibilità ha coinciso con una generazione di giocatori che hanno dato allo sport una personalità riconoscibile: Ray Reardon, Alex Higgins, Steve Davis e Dennis Taylor, la cui finale del 1985 ha attirato milioni e rimane uno dei momenti più rigiocati nella storia del gioco. Dal 1977 in poi, il Campionato del Mondo ha trovato una sede permanente al Crucible Theatre di Sheffield, un luogo che da allora è diventato centrale per l’identità di questo sport, il suo ambiente più piccolo e intimo crea una sorta di pressione che le arene più grandi raramente replicano.

Dal passatempo britannico allo sport globale

Negli ultimi decenni, lo snooker si è espanso ben oltre le sue radici britanniche, con giocatori provenienti da tutta Europa e Asia che hanno rimodellato il campo competitivo. Determine come Stephen Hendry, i cui sette titoli mondiali hanno ridefinito il dominio nell’period moderna, e Ronnie O’Sullivan, la cui longevità e stile lo hanno mantenuto al centro di questo sport per oltre tre decenni, hanno portato il gioco in una fase diversa, che bilancia la tradizione con una portata più ampia e internazionale. Questo cambiamento è stato particolarmente visibile nell’aumento dei giocatori cinesi, sia in numero che in successo, cambiando non solo chi gareggia ma anche dove è probabile che si trovi il futuro pubblico di questo sport.

Il momento presente, ancora legato a quella prima tavola

Con l’inizio del Campionato mondiale di snooker 2026 il 18 aprile al Crucible, che segna il suo cinquantesimo anno consecutivo presso la sede, il campo riflette sia la storia che la direzione di questo sport. Il campione in carica, Zhao Xintong, ritorna dopo essere diventato il primo cinese a vincere il titolo nel 2025, mentre O’Sullivan, ora 50enne, arriva per la sua 34esima presenza consecutiva, ancora alla ricerca dell’ottavo titolo mondiale report. Il gioco riunisce nomi affermati e sfidanti emergenti, tutti che giocano secondo una serie di regole che risalgono, in un modo o nell’altro, a quel primo tentativo di rimodellare un gioco in una caserma in India.

Il primo ministro britannico Starmer aiuta i campioni del mondo di snooker a restare al Crucible tra l'interesse estero

In questa foto pubblicata dalla Xinhua Information Company, Ronnie O’Sullivan dell’Inghilterra gareggia durante la partita del secondo turno contro Xiao Guodong della Cina allo Snooker World Grand Prix 2026 a Hong Kong, 5 febbraio 2026. (Lo Ping Fai/Xinhua by way of AP)

Ovviamente c’è molto più che solo storia e prestigio advert esso collegati. Il vincitore se ne va con £ 500.000, da un montepremi totale che supera i £ 2 milioni, che è tanto un indicatore di quanto lontano è arrivato il gioco quanto qualsiasi altra cosa sul tavolo.È facile, col senno di poi, considerare il 1875 come un punto fermo, un inizio chiaro, ma all’epoca non sarebbe stato affatto così. Period semplicemente una variazione, un aggiustamento, un modo per passare la serata che per caso durava.

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