Nel primo importante documento teologico del suo pontificato, Papa Leone ha messo in guardia l’umanità dai pericoli di uno sviluppo non regolamentato dell’IA, pur essendo affiancato da uno dei più grandi attori dell’IA.
“Nell’period dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana è minacciata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di rimanere profondamente umani”, ha scritto il Papa nel suo messaggio di 43.000 parole. enciclica intitolato Magnifica Humanitas.
Nel documento, il Papa cerca di affrontare il modo in cui i progressi tecnologici provenienti dalla Silicon Valley disumanizzano la società riducendo “il mistero della persona in dati e prestazioni” nella continua ricerca tecnologica della perfezione. Invita l’industria a evitare “l’idolatria del profitto che sacrifica i deboli” e sollecita “un coinvolgimento politico più attivo” nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
“Invitare alla prudenza, a una valutazione rigorosa e anche, a volte, a un ritmo più lento nell’adozione dell’IA non significa opporsi al progresso; è invece un esercizio di cura responsabile per la famiglia umana”, ha scritto il Papa.
L’impatto dell’intelligenza artificiale su occupazione e welfare
L’enciclica del Papa tocca tutto, dall’impatto dei compagni di intelligenza artificiale alla proliferazione dei deepfake dell’intelligenza artificiale, ma in particolare dedica tempo a sollevare preoccupazioni sull’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sul mercato del lavoro e sulla guerra.
Nell’ultimo anno, le iniziative aziendali di intelligenza artificiale sono state citate come causa di licenziamenti e decisioni di riduzione delle assunzioni in diversi settori, ma in particolare in quello tecnologico. Secondo un recente rapporto, il 99% degli amministratori delegati prevede riduzioni dell’organico entro i prossimi due anni a causa dell’intelligenza artificiale, alimentando ulteriormente i timori di un’incombente crisi di disoccupazione dei colletti bianchi causata dall’intelligenza artificiale.
“Il lavoro resta una dimensione fondamentale dell’esperienza umana, perché non solo è un mezzo di sostentamento, ma è anche un contesto di espressione, di relazione e di contributo alla comunità”, ha scritto il Papa. “Una società che garantisce lavoro solo a una piccola frazione della popolazione, pur avendo un elevato livello di sviluppo tecnico, rischia di esporre molti all’inattività forzata, alla mancanza di responsabilità e all’assenza di compiti e stimoli quotidiani, con un conseguente impoverimento umano e culturale”.
I sistemi di intelligenza artificiale sono inoltre profondamente radicati in molti eserciti avanzati e sono utilizzati in modo controverso nei conflitti in corso, anche da parte dell’esercito israeliano nella sua sorveglianza di massa e nell’offensiva militare contro il popolo palestinese.
Nel documento, Papa Leone afferma che “non è lecito affidare a sistemi artificiali decisioni letali o comunque irreversibili” perché tali decisioni richiedono “coscienza, responsabilità personale e riconoscimento dell’altro come persona”.
Avvertire il mondo sull’intelligenza artificiale affiancata da un gigante dell’intelligenza artificiale
Advert accompagnare il Papa nella presentazione dell’enciclica lunedì c’period un atteso gruppo di teologi e funzionari vaticani, insieme a un ospite da far alzare le sopracciglia: Chris Olah, uno dei co-fondatori del gigante dell’intelligenza artificiale Anthropic.
Rispetto alla maggior parte dei suoi concorrenti nel settore dell’intelligenza artificiale, Anthropic ha spesso sostenuto una maggiore regolamentazione, una posizione che ha portato molti a definire il suo CEO Dario Amodei un “doomer”. Ma mentre l’azienda e Amodei chiedono maggiore regolamentazione e cautela da parte della società sui pericoli legati ai suoi modelli, continuano anche a sviluppare, rilasciare e guadagnare considerevoli profitti da detti modelli “pericolosi”.
E sebbene Anthropic abbia avuto un litigio pubblico con il Pentagono all’inizio di quest’anno per il presunto rifiuto di cedere alle restrizioni sull’uso della sua tecnologia in armi completamente autonome e sorveglianza nazionale di massada allora l’azienda ha una partnership attiva sull’intelligenza artificiale con l’esercito 2024 attraverso il controverso colosso tecnologico Palantir.
Nella presentazione dell’enciclica, per l’artwork New York Timesha detto Leo Olah, che guida Anthropic’s Gruppo di ricerca sull’interpretabilità, lavorava da tempo con il Vaticano per sviluppare una comprensione dell’intelligenza artificiale.
Secondo quanto riferito, Olah ha affermato che l’enciclica è “solo l’inizio” di “una lunga collaborazione tra quelli di noi che stanno costruendo questo e coloro che possono vedere ciò che noi, dall’interno, non possiamo vedere”.
Il testo dell’enciclica rispecchia anche il linguaggio specifico utilizzato da Anthropic per spiegare come funzionano i sistemi di intelligenza artificiale, secondo il Washington Post, sottolineando ulteriormente l’influenza del gigante dell’IA in quello che il Vaticano sta posizionando come documento guida per lo sviluppo dell’IA morale ed etica.













