Home SPORT Le Lightning est chiche à Montréal: sulle isole les vétérans des médias

Le Lightning est chiche à Montréal: sulle isole les vétérans des médias

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Non si può dire che Lightning sia particolarmente generato dai media dopo che la serie è stata trasportata al Centre Bell.

Quando si dà una decisione all’équipe di comunicazione o una richiesta all’allenatore-chef Jon Cooper, i periodi di disponibilità dei giocatori sono controllati scrupolosamente, surtout quando riguardano i veterani.

Questa parte con quello che hai visto a Tampa, dove è stato facile parlare con gli attori principali della squadra, nonostante la presenza di una forte delegazione dei media montréalais nell’abito di Lightning.

Durante la mattinata di vendita, ci abbiamo offerto Yanni Gourde al di fuori del vestiario, e una volta che i media erano in franchising alla porta, non abbiamo diritto a un punto di gioco, non Scott Sabourin e Gage Goncalves.

Samedi, entre les deux rencontres, Goncalves était à nouveau disponible, tandis que la présence d’Erik Cernak nous a été accordée ciondolo quelques minuti.

Alla high quality, dimanche matin, in quelle ore del quatrième rencontre, c’est Darren Raddysh qui était le seul vétéran disponibile pour les médias.

Lorsque JJ Moser s’est présenté dans le vestiaire, il était évident qu’il n’avait pas du tout envie de parler aux médias. Il leur a dit «deux minuti», prima di rispondere a due domande e di metterci fino all’entretien dopo 58 secondi.

Nick Paul était là, mais n’était pas réellement disponible. Non si vede più l’ombra di Jake Guentzel, Brandon Hagel, Nikita Kucherov, Anthony Cirelli, Brayden Level, Ryan McDonagh o Andreî Vassilevski in un vestito durante un allenamento mattutino.

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