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Recensione Il Ritorno di Arinzo – famiglie che si odiano si scontrano nel thriller noir di Nollywood

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Til suo thriller nigeriano si svolge principalmente nella vivace città di Lagos, ma fa escursioni in Ghana e Tanzania e vede protagonisti attori provenienti da tutti e tre i paesi, creando una storia diversificata e strutturata che è assolutamente divertente. Detto questo, ci sono ancora molte imperfezioni, soprattutto nel montaggio, e la recitazione varia da professionale e raffinata a amatoriale e imbarazzante, quindi è un percorso un po’ accidentato. Tuttavia, è un’ulteriore prova del fatto che l’industria di Nollywood, sempre più ben finanziata, può reggere il confronto a livello internazionale e far crescere il pubblico oltre l’Africa.

Anche se la corsa alla presidenza di un personaggio maschile è il motore principale della storia, questo è un movie incentrato sulle donne, che comprende donne di numerous generazioni in un assortimento di configurazioni, spesso tutt’altro che armoniose. Ciò emerge molto chiaramente in una scena iniziale in cui vediamo la prepotente matriarca Aisha Williams (Mercy Aigbe), moglie dell’aspirante politico Marcus Williams (William Benson), avere un incontro urlante con sua cognata mentre i membri della famiglia guardano inorriditi. Personaggio a dir poco complicato, Aisha sa accendere il suo fascino quando ne ha bisogno, advert esempio quando suo figlio, l’aspirante attore Mandla (Enioluwa Adeoluwa), porta a casa la sua fidanzata Simisola (Prisca Lyimo) per conoscere la famiglia. Ma non appena Aisha incontra Bridget (Bimbo Akintola), zia di Simisola, una devota predicatrice, il rubinetto dell’ospitalità viene improvvisamente chiuso. A poco a poco, apprendiamo che c’è una lunga storia tra le due donne anziane che sono legate dalla familiarità con la madre naturale di Simisola, Arinzo (interpretata dal regista Iyabo Ojo), che tutti pensavano fosse morta anni fa.

Mentre la narrazione è nervosa e frettolosa in alcuni punti, la cinematografia è elegante e nitida, piena di ombre cupe e retroilluminazione che aggiungono un’atmosfera noir. E mentre la storia parla di famiglie particolari che si odiano a vicenda, c’è un forte senso del contesto sociale più ampio attraverso le numerose scene di folla nelle strade e in chiesa, full di riprese con droni che rafforzano il senso del luogo.

Il Ritorno di Arinzo è nei cinema britannici dal 1° maggio.

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