20. Rosa (2023)
Il contributo di Lizzo alla colonna sonora di Barbie si adattava perfettamente alla scena di apertura del movie: disco-pop soffice e volutamente leggero, con testi che dividono la differenza tra l’essere consapevolmente sciocchi e l’offrire un messaggio di auto-potenziamento. Se non ti piace la positività advert alto campo, prova la versione Pink (Dangerous Day), che ribalta l’atmosfera del brano.
19. IRL (con SZA) (2025)
I recenti singoli di Lizzo non hanno avuto successo, ed è discutibile se ciò sia dovuto alle accuse sul suo comportamento o perché non sono molto bravi. Ma il suo mixtape del 2025, My Face Hurts from Smiling, dimostra che non ha perso completamente il suo tocco, come dimostra questo duro brano rap completo di un dolce ritornello cantato da SZA.
18.Coldplay (2022)
Il successo rivoluzionario della band titolare, Yellow, viene accelerato nel lieto wonderful più vicino al suo album del 2022, Particular. Vengono menzionati anche nei testi, anche se come colonna sonora per l’infelicità che il cantante si è lasciato alle spalle: il vero nocciolo della traccia è nella descrizione di un nuovo amore che sboccia e nelle sue adorabili corde soul anni ’70.
17. Ragazzi (2018)
L’accompagnamento di Boys suona come un teso e amorevole tributo ai Neptunes in prima serata con l’aggiunta di un ritmo home, e i testi sono una meravigliosa enumerazione dell’approccio non discriminatorio di Lizzo agli appuntamenti: barbuto o ben rasato, contadino o abitante della città, etero o omosessuale, apparentemente hai una possibilità. Una gioia.
16. Come una ragazza (2019)
“Solo gli ex a cui tengo sono nei miei fottuti cromosomi / Non ho davvero bisogno di te, sono Macaulay Culkin, a casa da solo” è un distico favoloso, ma Like a Woman passa rapidamente da relazioni interrotte a un gioioso empowerment femminile, con tanto di ringraziamenti a Serena Williams e Lauryn Hill e un ritornello pop assassino.
15. Lasciarsi due volte (2022)
Lizzo una volta descrisse Mark Ronson come la sua “collaborazione da sogno”. Qui, realizza una perfetta produzione con influenze classic-soul che campiona il fantastico successo di Judy Clay e William Bell del 1968. Numero privato – mentre, con una netta inversione di tendenza rispetto a Like a Woman, il testo inneggia ai vantaggi di rimanere in buoni rapporti con il proprio ex.
14. Health (2018)
Minimale in tutti i sensi, Health fa molto con poco. La musica è essenzialmente solo una traccia di batteria e una linea di hook che suona come se fosse suonata su uno xilofono; il testo impiega due minuti e mezzo a discutere le virtù del barbone “bootyvicious” di Lizzo.
13. Innaffiami (2017)
C’è la tendenza tra i giornalisti a descrivere la musica di Lizzo in un modo che la fa sembrare insopportabilmente degna: empowerment, amor proprio, positività corporea. In tutta onestà, Water Me è una traccia che parla di tutte queste cose, ma, cosa forse più importante, è un’irresistibile esplosione di gioia musicale incentrata sulla pista da ballo, dotata di un ritornello totale.
12. Tutti sono homosexual (2022)
Membership-pop superiore intriso di disco – completo di fiati esplosivi e un inaspettato assolo di chitarra hair metallic – che gioca su entrambi i significati della parola “homosexual”, per inneggiare alla pista da ballo come uno spazio sicuro, benvenuto a tutti, in cui puoi reinventarti. Oppure, semplicemente, sii te stesso.
11. Giro (2015)
Il secondo album di Lizzo, Large Grrrl Small World, tende a essere trascurato, ma è un ponte affascinante tra le sue origini hip-hop e il successo pop. La traccia eccezionale Experience è un po’ più dura delle canzoni che l’hanno resa famosa, ma racchiude comunque un grande fascino. Avrebbe potuto facilmente essere un successo.
10. Yitty su Yo Titty (2025)
La migliore traccia del suo mixtape My Face Hurts from Smiling riporta Lizzo alle sue radici hip-hop: un freestyle abile e senza ritornelli che esce oscillando contro la stampa negativa e i pettegolezzi on-line (“Non riesco nemmeno a vestire meglio il mio Labubu!”), grida Kendrick Lamar e amplia la sua gamma di costumi da bagno.
9. Perché ti amo (2019)
Una volta Lizzo period apparentemente riluttante a cantare in studio, credendo che la sua voce non fosse abbastanza forte. Dall’apertura tormentata a cappella al finale grandioso ed emotivo, la traccia del titolo di Cuz I Love You sottolinea quanto si sbagliasse. È una canzone che trae la sua pura potenza interamente dalla sua voce.
8. Batches & Cookies (con Sophia Eris) (2013)
Il primo segno che Lizzo potrebbe essere qualcosa di più di un rapper underground con una coscienza sociale, un debole per l’hip-hop degli anni ’90 e una passione per il flauto, Batches & Cookies è semplicemente fantastico: un breakbeat massiccio, un rap velocissimo e un hook che ti penetra nel cervello e si rifiuta di andarsene.
7. Tempo (con Missy Elliott) (2019)
La collaborazione di Lizzo con la grande Missy Elliott rende omaggio al suono scarno di quest’ultima della wonderful degli anni ’90/inizio degli anni ’00. Ma ha ancora disco, chitarra hair metallic e un assolo di flauto nel combine, e arriva con un video in cui Lizzo twerka e Missy che emerge da sotto il cofano di un’auto: non c’è niente che non piaccia in Tempo.
6.2 Sii amato (sono pronto) (2022)
In qualche modo hai la sensazione che tutti coloro coinvolti nella realizzazione di 2 Be Cherished (Am I Prepared) – compreso il super-produttore pop Max Martin – si stessero divertendo tantissimo creando un perfetto omaggio al pop-R&B dei primi anni ’80, come qualcosa caduto da un album dei Pointer Sisters. Il senso del divertimento è delirantemente contagioso.
5. Succo (2019)
Il tipo di singolo che conoscevi al primo ascolto period destinato a diventare un enorme, inevitabile successo, cosa che ovviamente avvenne. Juice è un invito a liberarsi delle proprie inibizioni, accompagnato da un allegro synth-funk retrò: l’esempio perfetto dell’abilità di Lizzo di sottolineare un punto e iniziare una festa allo stesso tempo.
4. La verità fa male (2017)
Fact Hurts ha impiegato due anni per raggiungere il numero 1 negli Stati Uniti, guadagnando gradualmente terreno grazie alla viralità di TikTok e advert un posto nella colonna sonora della commedia romantica di successo di Netflix Somebody Nice. Considerati i suoi testi taglienti e spiritosi (“Ho appena fatto un check del DNA, ho scoperto che sono una stronza al 100%) e il brillante loop di pianoforte, è un caso di buona volontà.
3. A proposito di dannati tempi (2022)
Fase imperiale Lizzo al suo apice, il delirante disco pop di About Rattling Time ha catturato perfettamente uno stato d’animo di sollievo post-Covid, post-primo mandato Trump che ora sembra un po’ bizzarro. Curiosità sul quiz da pub: Malcolm McLaren ottiene un credito come coautore grazie a un campione della hit del 1984 del World’s Well-known Supreme Workforce, Hey DJ.
2. Girolamo (2019)
Tra i pezzi forti di Cuz I Love You, Jerome richiama inaspettatamente le ballate R&B degli anni ’50 e ’60, anche se in una variante elettronica distorta. Riguarda la voce emotiva di Lizzo, che riesce a trasmettere empatia per il soggetto del titolo della canzone, anche se gli cube di lanciare il suo gancio senza mezzi termini.
1. Buono da morire (2016)
Se dovessi individuare un momento in cui la carriera di Lizzo cambiò radicalmente marcia, sarebbe l’uscita della traccia principale del suo EP Coconut Oil. Good As Hell ha amplificato gli aspetti pop del suo secondo album, Large Grrrl Small World, finché non sono diventati indiscutibili, mettendo al centro i temi ispiratori/motivazionali dei suoi testi – e quel salto è stato fatto con sicurezza ed eleganza. Good As Hell – che alla wonderful è diventato un successo in classifica nel 2019 – è semplicemente una canzone pop assurdamente ben realizzata che funziona allo stesso tempo come inno di punta e colonna sonora per l’anticipazione di una serata fuori.












