Chitra Lakshumanan si esibisce all’Accademia di musica di Chennai | Credito fotografico: B. Velankanni Raj
Il recital solista Bharatanatyam di Chitra Lakshumanan, discepolo di Srekala Bharath, è stato presentato come parte della serie di concerti dell’HCL presso l’Accademia di musica. Chitra ha iniziato la sua esibizione con uno shlokam su Muruga, seguito dallo Shadakshara Kouthuvam nel raga Shanmukhapriya e Rupaka tala, una composizione di Madurai R. Muralidaran. Adornata con un vivace costume verde e rosso, la ballerina ha mostrato movimenti precisi delle mani e un gioco di gambe deciso, che ha conferito grazia e stabilità alla efficiency.
Il pezzo successivo del recital è stato Mandooka Shabdam in Ragamalika e Misra Chapu, una composizione del Tanjore Quartet. Il pezzo racconta la storia di una rana che cerca l’intervento divino e la salvezza. La sensibile interpretazione di Chitra ha portato il pubblico nell’essenza della storia. La coreografia di questo pezzo è stata di KG Sarasa, guru di Srekala Bharath.
Chitra Lakshumanan period accompagnata da un’orchestra esemplare | Credito fotografico: B. Velankanni Raj
Il pezzo forte del recital è stato lo Swarajathi ‘E Mayaladira’ in raga Huseni, impostato su Rupaka tala, una composizione di Ponniah Pillai del Tanjore Quartet. Il pezzo esplorava l’angoscia di un’eroina turbata dal comportamento mutevole del suo amato e dalla sospetta slealtà. Chitra ha trasmesso le emozioni di amore, dubbio e crepacuore dell’eroina con finezza attraverso abhinaya espressivo e movimenti controllati, mantenendo un sottile equilibrio tra nritta ed espressione narrativa.
La seconda metà del recital prevedeva il padam in tamil “Teruvil varano, ennai shatre tirumbip-parano”, una composizione di Muthu Thandavar in raga Khamas, impostata su Rupaka tala. L’opera ritrae un devoto infelice in attesa della processione del Signore Nataraja, desideroso di uno sguardo fugace da parte della divinità per alleviare il suo desiderio. Chitra ha sostenuto lo slancio del recital, apportando grazia e risonanza emotiva alla presentazione.
Questo è stato seguito dal Javali “Parulannamata”, una composizione di Dharmapuri Subbarayar in raga Kaapi e Rupaka tala. Scritta dal punto di vista di una nayika che si rivolge al suo amato, la composizione è un accorato appello alla fiducia e all’affetto.
Chitra impressionò con il suo nritta e abhinaya | Credito fotografico: B. Velankanni Raj
Il recital si è concluso con una thillana in raga Paras, impostata su Adi tala, una composizione di Poochi Srinivasa Iyengar. Questo è stato seguito da un abhang, composto da Bhanu Dasa, che descriveva l’incantevole melodia del flauto di Krishna che risuonava attraverso Vrindavana e attorno alla possente montagna Govardhana. La composizione raffigurava l’incantevole effetto del flauto di Krishna su tutti gli esseri, incluso il pavone danzante che ricorda Krishna stesso. Chitra ha trasmesso l’essenza devozionale del pezzo attraverso movimenti vivaci e una narrazione evocativa, concludendo il recital. Il repertorio attentamente curato ha offerto una piacevole varietà di temi, emozioni e trame ritmiche, assicurando che il recital rimanesse coinvolgente per tutto il tempo e non sembrasse mai troppo impegnativo per il pubblico.
L’orchestra della serata comprendeva Preethy Mahesh alla voce, Sakthivel Muruganandam al mridangam e TV Sukanya al violino. La coreografia e il nattuvangam erano di Srekala Bharath, mentre il trucco period di Saraswathi.
Pubblicato – 20 maggio 2026 15:01 IST












