Le autorità sanitarie stanno cercando di rintracciare decine di persone recentemente sbarcate dalla nave da crociera olandese MV Hondius dopo che un’epidemia di hantavirus a bordo ha provocato la morte di tre persone e il contagio di various altre.Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), cinque degli otto casi sospetti sono stati confermati. Tra i morti c’è una donna olandese di 69 anni risultata positiva al virus.
L’epidemia ha attirato l’attenzione internazionale dopo che il ceppo andino di hantavirus – l’unica variante conosciuta in grado di diffondersi tra le persone – è stato identificato nei passeggeri a bordo. Il ministro della Sanità del Sud Africa ha confermato che il ceppo è stato rilevato in un uomo britannico in cura a Johannesburg e in una donna olandese deceduta.I passeggeri a bordo della nave sono stati confinati nelle loro cabine per limitare l’esposizione, mentre i funzionari sanitari continuano a tracciare i contatti stretti e a monitorare possibili infezioni.
Qual è il ceppo andino dell’hantavirus?
Gli Hantavirus sono una famiglia di virus che prende il nome da un fiume della Corea del Sud. Appartengono alla famiglia Hantaviridae dell’ordine Bunyavirales.Sono state identificate più di 20 specie di hantavirus in tutto il mondo, anche se solo un numero limitato è noto come causa di malattie negli esseri umani. La maggior parte è collegata ai roditori, soprattutto ratti e topi, che trasportano il virus senza ammalarsi.Le persone solitamente si infettano attraverso l’esposizione all’urina, agli escrementi o alla saliva dei roditori, spesso respirando aria contaminata.Il ceppo andino, presente principalmente in Argentina e Cile, è l’unico hantavirus noto che si trasmette da persona a persona, sebbene story trasmissione sia considerata molto rara.

È un’altra situazione legata al Covid-19?
I funzionari dell’OMS hanno sottolineato che l’epidemia non è paragonabile alla pandemia di Covid-19.Maria van Kerkhove, epidemiologa delle malattie infettive dell’OMS, ha dichiarato in una conferenza stampa che la situazione non period la stessa di sei anni fa con il Covid-19, perché l’hantavirus si diffonde attraverso “un contatto stretto e intimo”.A differenza del Covid-19 o dell’influenza, l’hantavirus non si diffonde facilmente attraverso la tosse o gli starnuti. La trasmissione da uomo a uomo è stata documentata solo con il ceppo andino e richiede un contatto molto stretto e prolungato con qualcuno che mostra sintomi.Gli esperti affermano che il rischio complessivo per la popolazione mondiale rimane molto basso e al momento non vi sono show di una diffusione oltre la nave.Tuttavia, i funzionari dell’OMS hanno avvertito che il virus dovrebbe essere preso sul serio. Hanno sollecitato la collaborazione transfrontaliera per tracciare e contenere l’epidemia e hanno avvertito che potrebbero emergere più casi perché il virus ha un periodo di incubazione fino a otto settimane.
Focolaio passato in Argentina
I funzionari dell’OMS indicano un’epidemia a Epuyén, in Argentina, nel 2018 e nel 2019 come esempio di come il virus possa essere controllato.Durante quell’epidemia, si ritiene che una persona infetta abbia diffuso il virus a 34 casi confermati dopo una festa, provocando 11 decessi.Il dottor Abdirahman Mahamud dell’OMS ha affermato che l’epidemia sulle navi da crociera è “simile” a quella argentina, dove il virus è entrato nella popolazione umana attraverso una singola persona infetta.I ricercatori hanno successivamente descritto l’epidemia in Argentina come il primo esempio noto di trasmissione prolungata di hantavirus da persona a persona collegata a un evento di super-diffusione.
Come si diffonde l’hantavirus?
Le infezioni da Hantavirus si verificano solitamente in luoghi in cui convivono persone e roditori.Le persone in genere si infettano respirando aria contaminata da particelle virali provenienti da urina, escrementi o saliva di roditori. L’infezione può avvenire anche attraverso morsi di roditori.I funzionari dell’OMS hanno affermato che misure come l’isolamento dei pazienti infetti, il lavaggio regolare delle mani, il tracciamento dei contatti stretti e le pratiche di controllo delle infezioni saranno fondamentali per prevenire un’ulteriore diffusione.
Sintomi e trattamento
L’infezione da Hantavirus può causare due malattie gravi: la sindrome polmonare da Hantavirus (HPS) e la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS).L’HPS, comunemente collegata al ceppo andino, spesso inizia con affaticamento, febbre e dolori muscolari. I pazienti possono successivamente sviluppare mal di testa, vertigini, brividi, mal di stomaco, nausea, vomito, diarrea e gravi difficoltà respiratorie.Si stima che il tasso di mortalità per l’HPS legato al ceppo andino sia compreso tra il 20% e il 40%.Il virus ha un lungo periodo di incubazione, con sintomi che compaiono da una a otto settimane dopo l’infezione.L’HFRS inizia con sintomi simil-influenzali, ma può successivamente colpire i reni, portando a bassa pressione sanguigna, emorragia interna e insufficienza renale acuta.Attualmente non esiste un trattamento specifico o un vaccino ampiamente disponibile per le infezioni da hantavirus. Tuttavia, i funzionari dell’OMS hanno affermato che il supporto medico precoce può migliorare le possibilità di sopravvivenza.Il trattamento per i casi gravi può includere ossigenoterapia, ventilazione meccanica, dialisi e terapia intensiva. I vaccini contro alcuni ceppi di hantavirus sono attualmente utilizzati in Cina e Corea del Sud, mentre i ricercatori continuano a testare nuovi trattamenti e vaccini.








