In un momento in cui la maggior parte dei giocatori è in pensione da anni e si è sistemata nell’allenatore o nell’esperto, il 41enne Cristiano Ronaldo sta scegliendo con attenzione il suo atto finale, con tre obiettivi chiari ancora nella sua agenda. Si prevede che l’attaccante del Portogallo farà la sua sesta presenza alla Coppa del Mondo FIFA 2026, che secondo lui sarà l’ultima, concludendo la sua carriera con un’ultima spinta verso l’eredità, i numeri e qualcosa di più personale.
Il tassello mancante: un titolo mondiale
Il gol più evidente è anche quello che ha definito il capitolo finale della sua carriera internazionale. Ronaldo non ha mai vinto un Mondiale, nonostante abbia giocato cinque edizioni tra il 2006 e il 2022, collezionando 22 presenze e segnando otto gol. Il suo miglior piazzamento rimane il quarto posto nel 2006. Vincere la Coppa del Mondo è l’unico grande onore che manca al suo file, ed è anche quello già ottenuto da Lionel Messi. Questo confronto segue entrambi i giocatori da anni e rimane fondamentale per il modo in cui vengono misurate le loro carriere. Il Portogallo non è tradizionalmente tra i favoriti e storicamente ha raggiunto le semifinali solo due volte, nel 1966 e nel 2006. Tuttavia, la vittoria del Campionato Europeo nel 2016 serve a ricordarci che può competere oltre le aspettative. Nonostante un lieve infortunio al tendine del ginocchio nel marzo 2026 e una precedente squalifica per cartellino rosso poi revocata, l’allenatore del Portogallo Roberto Martínez continua a vedere Ronaldo come una parte fondamentale della squadra in vista del torneo.
La corsa ai 1.000 obiettivi di carriera
Oltre all’ambizione internazionale, Ronaldo si sta avvicinando anche a un traguardo statistico che raramente è stato avvicinato nella storia del calcio. Ha segnato il suo 969esimo gol in carriera il 19 aprile 2026, durante la vittoria per 4-0 dell’Al Nassr FC sull’Al Wasl FC nella AFC Lega dei Campioni 2 quarti di finale, trovando la rete all’11’. Ciò lo porta a un passo dalla soglia dei 1.000 gol, cifra che è diventata un chiaro obiettivo personale.Anche Messi, attualmente a quota 905 gol, è a distanza, anche se l’approccio appare diverso. Mentre Ronaldo continua a spingere verso il traguardo, Messi ha mostrato meno urgenza, rinunciando anche a occasioni, tra cui quella di permettere a Nicolás Otamendi di tirare un rigore per poter segnare il suo momento di addio con la nazionale, un gesto che dimostra che non sta inseguendo i numeri allo stesso modo. Il contrasto non riguarda l’abilità ma l’intento. La corsa a quota 1.000 di Ronaldo è diventata parte del suo racconto conclusivo, un obiettivo che sta inseguendo attivamente piuttosto che qualcosa che potrebbe accadere lungo il percorso.Leggi anche: Ronaldo potrebbe giocare insieme a suo figlio all’Al-Nassr la prossima stagione? I rapporti dicono che la pianificazione del membership aumenta dopo il 16esimo compleanno
Un traguardo diverso: giocare con Cristiano Jr
Il terzo obiettivo è meno convenzionale ma altrettanto significativo per Ronaldo. Ora c’è una possibilità realistica che possa condividere il campo a livello senior con suo figlio, Cristiano Ronaldo Jr.. L’thought ha preso piede dopo la notizia secondo cui Al Nassr starebbe valutando la possibilità di promuovere il figlio maggiore di Ronaldo in prima squadra. Cristiano Jr. compirà 16 anni a giugno e, anche se quel passo dipenderà ancora dallo sviluppo e dai tempi, la possibilità non è più lontana. Se ciò accadesse, posizionerebbe Ronaldo in una rara categoria di atleti che hanno gareggiato insieme ai propri figli ai massimi livelli. Il paragone più spesso fatto è con LeBron James e Bronny James, che hanno raggiunto un traguardo simile nella NBA. Nel calcio casi del genere sono estremamente rari, soprattutto ai massimi livelli, motivo per cui questo obiettivo ha un peso diverso. Non è legato a trofei o file, ma a un momento che rimarrà a sé stante nella storia di questo sport.
Forma attuale e tratto finale
La forma di Ronaldo suggerisce che questi obiettivi non sono puramente simbolici. Anche a 41 anni, continua a influenzare le partite e a contribuire in modo decisivo per l’Al Nassr, mantenendo un livello che lo mantiene rilevante sia a livello di membership che a livello internazionale. Il suo attuale accordo con il membership saudita durerà fino al 2027, firmato con un prolungamento da file che lo manterrà lì fino al suo 42esimo anno, con rapporti che collocano i suoi guadagni a circa 200 milioni di euro a stagione, insieme a bonus di prestazione e add-on commerciali legati agli obiettivi e al successo.Sul fronte internazionale, resta centrale nei piani del Portogallo per il 2026 Coppa del Mondo FIFA a giugno, che dovrebbe segnare il capitolo finale della sua carriera internazionale. Continua a svolgere un ruolo chiave nelle qualificazioni e nella management all’interno della squadra, guidando una generazione più giovane mentre guida ancora l’attacco mentre si preparano insieme per un ultimo grande torneo.







