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Recensione ‘Strain’: Brendan Fraser è Dwight D. Eisenhower nell’avvincente dramma della Seconda Guerra Mondiale in vista del D-Day

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Ci sono letteralmente centinaia se non migliaia di movie sulla Seconda Guerra Mondiale. Ormai penseresti che tutto quello che c’è da sapere è già stato rappresentato sul grande schermo. Ma non così in fretta!

“Strain” rivisita la turbolenta pianificazione del D-Day, in particolare il tentativo di monitorare il tempo per l’invasione della Normandia. Il meteorologo britannico, il capitano James Stagg (Andrew Scott), viene reclutato per consigliare il generale Dwight D. Eisenhower (Brendan Fraser) grazie al brillante appoggio di Winston Churchill.

“Ho bisogno di una previsione”, cube Eisenhower a Stagg.

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Brendan Fraser nel ruolo di Dwight D. Eisenhower e Andrew Scott nel ruolo di James Stagg in “Strain” del regista Anthony Maras, una distribuzione della Focus Options. (Alex Bailey/Focus Options/StudioCanal © 2026 Tutti i diritti riservati.)

Stagg, un uomo rigido che non lavora esattamente bene con gli altri, è costretto a collaborare con il meteorologo americano selezionato da Eisenhower, Irving Krick (Chris Messina). Entro 72 ore, devono dire a Eisenhower se deve procedere con l’attacco alla Normandia o ritardarlo, tranne per il fatto che Stagg prevede due enormi tempeste mentre Krick prevede un bel tempo soleggiato in base alle loro metodologie.

“Le tempeste di cui sto parlando sono reali, così come l’ira della natura è reale”, avverte Stagg.

Eisenhower incarica i due di concordare un’unica previsione, il che sembra essere di per sé uno sforzo titanico.

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Andrew Scott nel ruolo del Capitano James Stagg e Chris Messina nel ruolo di Irving P. Krick in “Strain” del regista Anthony Maras, una versione della Focus Options. (Alex Bailey/Focus Options/StudioCanal © 2026 Tutti i diritti riservati.)

A completare il solid c’è il delizioso Kerry Condon nel ruolo del capitano Kay Summersby, segretario e confidente irlandese di Eisenhower che funge anche da “sussurratore di Ike” per Stagg, così come Damian Lewis nel ruolo dell’ufficiale dell’esercito britannico Bernard “Monty” Montgomery, che è entusiasta di mandare le truppe con la pioggia o con il sole.

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Andrew Scott nel ruolo del Capitano James Stagg e Kerry Condon nel ruolo del Capitano Kay Summersby in “Strain” del regista Anthony Maras, una versione della Focus Options. (Alex Bailey/Focus Options/StudioCanal © 2026 Tutti i diritti riservati.)

Andrew Scott offre un’altra ottima interpretazione nei panni di Stagg, che appare estremamente rigido ma ha un fascino gentile. Brendan Fraser comanda lo schermo nei panni dell’imponente e intimidatorio Eisenhower, mostrando barlumi del classico senso dell’umorismo americano in un momento e in altri momenti visibilmente perseguitato dalla catastrofica Esercitazione Tiger, la prova generale del D-Day che ha provocato la morte di oltre 700 militari americani poche settimane dopo. Sente il peso del mondo intero sulle sue spalle mentre determine se ha la sicurezza necessaria per dare l’ordine senza che ciò porti a un altro disastro.

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Adattato dall’opera teatrale del 2014 di David Haig, “Strain” segna il secondo lungometraggio dello scrittore/regista Anthony Maras dopo il suo sottovalutato debutto “Lodge Mumbai”, lo straziante thriller del 2018 sugli attacchi terroristici di Mumbai del 2008. Maras sa sicuramente come catturare l’intensità e ciò che è altrettanto encomiabile è quanto sia facile cogliere la natura complessa della storia e non sentirsi impantanato come spettatore (sono un uomo molto semplice). Ciò è merito dell’efficace sceneggiatura di Maras e Haig.

Brendan Fraser sotto pressione

Brendan Fraser interpreta il generale Dwight D. Eisenhower in “Strain”, del regista Anthony Maras, una distribuzione della Focus Options. (Alex Bailey/Focus Options/StudioCanal © 2026 Tutti i diritti riservati.)

Il verdetto

“Strain” è un avvincente thriller di guerra che rivisita uno dei momenti più importanti di tutti i tempi, esaltato da un forte solid guidato da Scott e Fraser. Non è necessario essere un appassionato di storia per apprezzare questo movie in arrivo poco prima dell’82esimo anniversario del D-Day.

“Strain” è classificato PG-13 per violenza bellica, immagini cruente, linguaggio forte e fumo. Durata dello spettacolo: 1 ora e 40 minuti. Nei cinema adesso.

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