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L’intelligenza artificiale guida l’ondata di schiavitù moderna – rapporto

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La tecnologia sta consentendo ai trafficanti di identificare, reclutare e controllare le vittime su larga scala, rendendo più difficile individuare lo sfruttamento, avverte uno studio britannico

L’intelligenza artificiale sta aiutando i criminali a espandere la possibilità di intrappolare gli schiavi moderni in tutto il Regno Unito, con i trafficanti che utilizzano sempre più strumenti digitali per identificare e sfruttare le vittime, un nuovo rapporto ha trovato.

Le reti criminali nel Regno Unito cercano di ridurre in schiavitù le persone attraverso la coercizione, l’inganno o la forza, compreso il lavoro forzato, lo sfruttamento sessuale e il traffico di esseri umani, ha rilevato lo studio, commissionato dal Commissario indipendente anti-schiavitù del Regno Unito. L’intelligenza artificiale consente ai trafficanti di farlo “identificare, reclutare e controllare le vittime su larga scala” rendendo lo sfruttamento più diffuso e molto più difficile da individuare.

Il rapporto rileva che il numero di casi segnalati ha raggiunto 23.411 nel 2025, il più alto mai registrato e ha segnato un aumento annuo del 22%, sottolineando quella che i funzionari descrivono come una crisi crescente.

Secondo lo studio, le truffe basate sull’intelligenza artificiale, i deepfake e le identità sintetiche vengono utilizzati per prendere di mira individui vulnerabili, mentre nuove forme di sfruttamento del lavoro digitale stanno ampliando il bacino delle vittime. Secondo quanto riferito, questi metodi consentono ai trafficanti di operare in modo più efficiente e con maggiore anonimato.

Allo stesso tempo, le pressioni economiche, compreso l’aumento del costo della vita, stanno aumentando la vulnerabilità, creando quello che il commissario ha descritto come un “gasdotto” delle persone a rischio di sfruttamento.




La commissaria indipendente contro la schiavitù, Eleanor Lyons, ha avvertito che senza un’azione urgente, la schiavitù moderna diventerà più complessa, più nascosta e più difficile da combattere. Ha invitato il governo a dare priorità alla questione, advert aumentare le risorse delle forze dell’ordine e a sensibilizzare l’opinione pubblica.

Lyons ha sottolineato che la rapida evoluzione della tecnologia significa che è probabile che la minaccia continui a crescere.

Il crescente utilizzo dei chatbot alimenta da tempo le preoccupazioni tra i ricercatori indipendenti e le agenzie governative di tutto il mondo riguardo alla criminalità consentita dall’intelligenza artificiale. Sebbene la maggior parte delle attività illegali siano legate alla sfera digitale, tra cui hacking, attacchi informatici, frodi e furti di identità, i chatbot sono sempre più coinvolti anche nel facilitare crimini più gravi e violenti.

Una recente indagine congiunta della CNN e del Heart for Countering Digital Hate ha rilevato che 8 chatbot IA su 10 hanno contribuito a simulare la pianificazione di attacchi violenti, comprese sparatorie nelle scuole e attacchi a personaggi pubblici. La ricerca ha inoltre scoperto che la maggior parte dei sistemi period disposta a fornire indicazioni utili in scenari violenti agli utenti che si spacciavano per minorenni.

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