Perseverance della NASA ha catturato un nuovo e ampio panorama di un’aspra regione marziana soprannominata “Ponte dei Coccodrilli”, rivelando uno dei paesaggi più antichi conosciuti su Marte in notevole dettaglio. Il mosaico a 360 gradi, creato utilizzando il sistema di telecamere Mastcam-Z del rover, combina 980 immagini catturate in più giorni marziani, o sol. Situata sul bordo del cratere Jezero, l’space contiene antiche rocce che si ritiene risalgano alla prima formazione del sistema solare. Gli scienziati affermano che il terreno potrebbe conservare preziosi indizi sulla crosta primordiale di Marte, sull’atmosfera e sul passato acquatico del pianeta, perduto da tempo.
All’interno della regione del Crocodile Bridge su Marte
Il panorama appena pubblicato è stato assemblato utilizzando il sistema di telecamere Mastcam-Z di Perseverance. Secondo la NASA, 971 immagini sono state scattate il 18 dicembre 2025 durante il Sol 1.717 della missione, mentre altre nove immagini sono state scattate il 25 gennaio 2026 durante il Sol 1.754.Il panorama a colori naturali è stato elaborato per assomigliare a come l’occhio umano vedrebbe la superficie marziana. La NASA ha anche rilasciato versioni anaglifiche 3D e a colori migliorati del panorama, che aiutano a evidenziare sottili dettagli geologici e cambiamenti di elevazione sul terreno roccioso.Le immagini rivelano una pianura rosso-brunastra disseminata di rocce e delimitata da creste e colline all’orizzonte. Le tracce lasciate dal rover si estendono sulla superficie, segnando il percorso di Perseverance lungo il bordo del cratere.La regione del Crocodile Bridge segna una transizione in un’altra space scientificamente importante chiamata “Lac de Charmes”, che Perseverance dovrebbe esplorare per diversi mesi entro la tremendous dell’anno.Gli scienziati sono particolarmente interessati a questa regione perché si ritiene che le rocce attorno al bordo del cratere Jezero siano tra le più antiche conservate in tutto il sistema solare. La NASA li descrive come capsule temporali geologiche risalenti a un periodo in cui la crosta e l’atmosfera di Marte si stavano ancora formando.A differenza della Terra, Marte non ha una tettonica a placche attiva che ricicla e rimodella costantemente la sua superficie. Ciò ha consentito a terreni estremamente antichi di rimanere preservati per miliardi di anni, offrendo ai ricercatori una rara opportunità di studiare materiale della storia primordiale del Pianeta Rosso.

Perché si chiama “Ponte dei Coccodrilli”
La NASA non ha spiegato ufficialmente l’origine del soprannome “Crocodile Bridge”, ma sembra essere un nome operativo informale utilizzato dal workforce del rover per identificare una caratteristica specifica del paesaggio o un percorso.Le squadre di missione su Marte assegnano spesso nomi non ufficiali a terreni, formazioni rocciose e zone di esplorazione per semplificare la navigazione e le discussioni scientifiche. In questo caso il soprannome si riferisce advert una regione di transizione che porta nella zona del “Lac de Charmes”.Il nome non indica l’esistenza di coccodrilli o di veri e propri ponti su Marte. Inoltre, la NASA non ha confermato l’esatta ispirazione dietro il titolo, sebbene possa riguardare la forma o l’aspetto del terreno.
Esplorando un antico sistema lacustre marziano
Il cratere Jezero è stato scelto come sito di atterraggio di Perseverance perché gli scienziati ritengono che una volta contenesse un delta di un lago e un fiume miliardi di anni fa. Precedenti osservazioni orbitali hanno rilevato minerali che tipicamente si formano in ambienti ricchi di acqua.Uno degli obiettivi principali del rover è quello di cercare segni che una volta potesse essere esistita vita microbica in questi antichi habitat. Perseverance sta anche raccogliendo campioni di roccia e regolite che potrebbero eventualmente essere riportati sulla Terra per analisi di laboratorio dettagliate in una futura missione.Esplorando luoghi come Crocodile Bridge, i ricercatori sperano di capire meglio se Marte un tempo aveva condizioni in grado di sostenere la vita.
La tecnologia dietro le immagini
Il panorama è stato catturato utilizzando Mastcam-Z, un sofisticato sistema di telecamere stereo montato sull’albero del rover. Lo strumento può zoomare, creare immagini 3D ed esaminare formazioni geologiche da lunghe distanze.L’Arizona State College guida le operazioni Mastcam-Z in collaborazione con Malin House Science Techniques e il Niels Bohr Institute, che hanno contribuito ai sistemi di calibrazione utilizzati per le telecamere.Le immagini advert alta risoluzione consentono agli scienziati di studiare gli strati rocciosi, identificare le differenze minerali e scegliere i luoghi per indagini più approfondite.
Una missione incentrata sull’antico passato di Marte
Gestita dal Jet Propulsion Laboratory della NASA per conto della NASA, la missione Perseverance fa parte del Mars Exploration Program della NASA.Dall’atterraggio su Marte nel febbraio 2021, Perseverance ha esplorato antichi canali fluviali, depositi di sedimenti e terreno vulcanico attraverso il cratere Jezero. Ogni nuova regione aiuta gli scienziati a ricostruire la storia ambientale di Marte e a indagare se un tempo il pianeta fosse abitabile.Il panorama del Crocodile Bridge aggiunge un altro importante capitolo a quella missione, offrendo uno sguardo dettagliato su un paesaggio che è rimasto sostanzialmente immutato sin dagli albori del sistema solare.










