Il sondaggio ha rilevato che solo circa un infermiere specializzato in salute mentale su cinque considera gestibile il proprio carico di lavoro
Secondo un sondaggio del Royal School of Nursing (RCN), i pazienti affetti da problemi di salute mentale nel Regno Unito “vengono regolarmente danneggiati” a causa dell’aumento del carico di lavoro, della carenza cronica di personale e degli eccessivi oneri amministrativi.Il sondaggio ha rilevato che solo circa un infermiere specializzato in salute mentale su cinque considera gestibile il proprio carico di lavoro.L’indagine condotta in tutto il Regno Unito, che ha ricevuto 399 risposte da infermieri di salute mentale di comunità, evidenzia una crescente tensione nei servizi che già faticano a tenere il passo con la domanda.
“Tempesta perfetta” nell’assistenza infermieristica nel campo della salute mentale, afferma RCN
Il segretario generale e amministratore delegato dell’RCN, Prof. Nicola Ranger, ha affermato che gli infermieri di salute mentale stanno operando in una “tempesta perfetta” di domanda crescente e personale insufficiente.Ha avvertito che, nonostante gli infermieri lavorino sotto forte pressione, molti pazienti non ricevono remedy tempestive, con conseguente peggioramento delle condizioni di salute mentale.
Pazienti che affrontano ritardi, rischio di danni in aumento
Secondo i risultati del sondaggio, il 51% degli intervistati ha affermato che i pazienti vengono spesso danneggiati a causa dell’elevato numero di casi, mentre quasi un quarto ha affermato che la pressione del tempo si traduce in problemi quotidiani come ricadute, peggioramento o autolesionismo.Alcuni infermieri hanno riferito che i pazienti vulnerabili spesso aspettano settimane per ricevere risposte, e alcuni non vengono mai contattati.Un intervistato ha descritto la situazione come “ingestibile e pericolosa”, mentre un altro ha affermato che il personale a volte non ha nemmeno il tempo per soddisfare le necessità di base a causa delle pressioni del carico di lavoro.
Il carico di lavoro aumenta più rapidamente della crescita della forza lavoro
L’RCN ha affermato che la domanda di servizi di salute mentale di comunità in Inghilterra è aumentata del 38% tra ottobre 2022 e 2025, da circa 499.000 a quasi 690.000 persone. Nello stesso periodo il personale infermieristico è aumentato solo del 15%.Quasi due terzi degli infermieri hanno affermato che il loro carico di lavoro è aumentato in modo significativo negli ultimi tre anni, mentre solo il 19% ha descritto il carico di lavoro come gestibile.
Avvertenze relative al burnout e alla tensione del sistema
Anche gli infermieri hanno riferito di un grave burnout, con alcuni che affermano di lavorare abitualmente oltre i turni e di avere difficoltà a completare i compiti essenziali. Gli oneri amministrativi e i processi “da spuntare” sono stati citati come fattori chiave che riducono i tempi per l’assistenza diretta al paziente.La Care High quality Fee ha avvertito separatamente che i lunghi tempi di attesa rimangono diffusi, con molti pazienti che aspettano mesi per le visite di salute mentale.
Chiede investimenti urgenti nella forza lavoro
L’RCN ha chiesto investimenti sostenuti e significativi nell’assistenza infermieristica di salute mentale di comunità, insieme a miglioramenti nei sistemi digitali per ridurre la duplicazione amministrativa.Il professor Ranger ha affermato che è urgentemente necessaria una pianificazione più forte della forza lavoro, aggiungendo che gli infermieri di salute mentale di comunità svolgono un ruolo cruciale nel prevenire i ricoveri ospedalieri e nel sostenere il recupero.
Il governo difende la spinta document ai finanziamenti
Un portavoce del Dipartimento britannico della sanità e dell’assistenza sociale ha affermato che il numero degli infermieri di salute mentale è aumentato del 26% da luglio 2024 e ha evidenziato un investimento document di 16,1 miliardi di sterline in servizi di salute mentale quest’anno, insieme alle riforme del Psychological Well being Act e al reclutamento di personale aggiuntivo.Tuttavia, gli esperti sanitari e i chief infermieristici avvertono che la domanda continua a superare la capacità, lasciando i servizi di prima linea sotto una pressione sostenuta.









