Nvidia e l’industria dei giochi per PC in generale hanno passato anni a inseguire l’iperrealismo come prossima grande flessibilità visiva. Ma i tuoi videogiochi tipici potrebbero non essere quelli che ne trarranno maggior beneficio.
Secondo una nuova ricerca della Murdoch College, i vantaggi più interessanti dei mondi virtuali realistici potrebbero avere meno a che fare con giochi più belli e più con il modo in cui le persone si sentono all’interno della realtà virtuale (realtà virtuale).
Come l’iperrealismo potrebbe rimodellare la realtà virtuale
Una nuova ricerca suggerisce che gli ambienti di realtà virtuale iperrealistici potrebbero aiutare a innescare stati emotivi positivi come stupore, gioia e calma, aprendo possibili usi nell’istruzione, nell’assistenza sanitaria, nella terapia psicologica, nell’architettura e nella riduzione dello stress. Tom Goates, dottorando della Murdoch College, afferma che le prime ricerche sulla realtà virtuale spesso si concentravano su emozioni damaging come paura e ansia, mentre gli effetti emotivi positivi negli ambienti VR iperrealistici basati sulla natura sono rimasti in gran parte inesplorati.
Aggiunge inoltre: “Ora sappiamo che la realtà virtuale ha il potenziale anche per suscitare stati emotivi positivi, tra cui stupore, gioia e calma, che sono sempre più riconosciuti per il loro valore psicologico e terapeutico. L’illuminazione dinamica può contribuire in modo significativo alla calma; la geometria su larga scala, come montagne e alberi, può indurre stupore; e la manipolazione geometrica può supportare la calma migliorando il consolation percettivo e la coerenza visiva.”
Perché questo è importante oltre il gioco

Il rapporto di Murdoch afferma che le emozioni nella realtà virtuale non sono solo ornamental. Influenzano il coinvolgimento, la conservazione della memoria e il processo decisionale, motivo per cui i ricercatori ritengono che una migliore progettazione visiva negli spazi virtuali potrebbe portare a un miglioramento dell’apprendimento immersivo, degli interventi terapeutici, delle esperienze di simulazione e del benessere generale.
Ciò non significa che i giochi realistici improvvisamente non abbiano più importanza; è solo che i giochi potrebbero non essere l’unico obiettivo finale. Aziende come Nvidia continueranno a costruire lo stack {hardware} e software program per un rendering più realistico, ma questa ricerca suggerisce che i miglioramenti tecnologici possono avere impatti a lungo termine più significativi e di vasta portata negli spazi virtuali.












