Home Tecnologia 5 misteri che le missioni Artemis sulla Luna potrebbero finalmente risolvere

5 misteri che le missioni Artemis sulla Luna potrebbero finalmente risolvere

9
0

Per mezza secolo gli esseri umani pensavano di comprendere la luna: un paesaggio statico, senz’aria e senza acqua, senza molti misteri da risolvere. Ma gli strumenti orbitanti e le missioni robotiche hanno dimostrato il contrario. Il satellite tv for pc più studiato del sistema solare è più complesso di quanto sembri e molte questioni fondamentali rimangono aperte.

La NASA sta per tornare sulla Luna con il programma Artemis. Mentre Artemis II e III saranno missioni in orbita attorno al satellite tv for pc, Artemis IV porterà gli astronauti sulla superficie per la prima volta dall’period Apollo. Il piano ambizioso è gettare le basi per una presenza sostenuta che genererà un flusso costante di dati e campioni.

Alcuni misteri lunari saranno risolti grazie all’abbondanza di campioni e alla tecnologia fornita. Non tutte le risposte arriveranno contemporaneamente, e i risultati probabilmente tarderanno advert arrivare, ma non sono mai stati così vicini alla soluzione. Ecco un elenco di enigmi che potrebbero essere chiariti, con scenari realistici, nei prossimi 10-20 anni.

Qual è l’origine della Luna?

La teoria dominante sull’origine della Luna propone che sia nata dopo la collisione di un pianeta delle dimensioni di Marte con una proto-Terra circa 4,5 miliardi di anni fa. Parte del materiale espulso da quell’impatto si aggregò e si solidificò per formare il satellite tv for pc che oggi orbita attorno alla Terra.

Tuttavia, questa ipotesi dipende da simulazioni complesse e da un insieme limitato di campioni riportati dall’Apollo 50 anni fa. L’accesso diretto a rocce nuove e inalterate, combinato con le moderne tecniche di analisi, potrebbe fornire show molto più forti. Naturalmente sarà necessario accedere a materiali profondi, come frammenti di mantello esposti in crateri o zone di impatto, e ricostruire la cronologia dell’antico oceano di magma lunare. La parte difficile sarà arrivarci; il resto è scienza.

Quanta acqua c’è sulla Luna e com’è?

Mezzo secolo fa si credeva che la luna fosse completamente asciutta. Da allora gli scienziati hanno stabilito che nei crateri permanentemente in ombra del polo sud c’è ghiaccio e che parte dell’acqua è intrappolata in forma cristallina all’interno dei minerali sulla superficie. La grande domanda è quanto ce n’è e se sarà utilizzabile per le future basi lunari.

Uno dei primi compiti delle future missioni Artemis sarà quello di esplorare questi crateri. Se troveranno ghiaccio dovranno verificare se è misto a regolite, se forma lastre compatte o se si trovano depositi più puri. Nella migliore delle ipotesi, la risorsa è abbondante e trasformabile in ossigeno o carburante. Nel peggiore dei casi, è così disperso che estrarlo sarebbe impossibile.

Qual è la struttura interna della Luna?

La struttura interna della Luna resta uno dei grandi punti ciechi. I sismometri Apollo hanno rilevato terremoti lunari profondi e superficiali, ma i dati sono scarsi e provengono da una sola regione. Gli attuali modelli gravitazionali e termici offrono uno schizzo dell’interno, ma sono lontani da una mappa dettagliata.

Una presenza umana sostenuta consentirebbe ai ricercatori di installare sismometri in aree mai studiate prima e di espandere la copertura globale. Con una rete moderna, la risoluzione dell’interno lunare aumenterebbe notevolmente e gli scienziati potrebbero definire meglio la dimensione del nucleo, la struttura del mantello e la distribuzione del calore residuo. Non sarà un’immagine perfetta, ma sarà quella più completa fino advert oggi.

Perché il lato oscuro è così diverso?

Se la Luna è un corpo unico, perché il suo lato lontano è così frastagliato e frastagliato mentre il suo lato vicino è più liscio e ricoperto di mari basaltici? Questa asimmetria è uno dei grandi enigmi lunari contemporanei. Diversi modelli tentano di spiegarlo, dalle differenze nel calore iniziale alle variazioni nella cristallizzazione dell’oceano di magma o agli effetti gravitazionali della Terra, ma nessuno si adatta perfettamente.

Il ritorno sulla Luna apre la possibilità alle prime spedizioni umane sulla superficie del lato oscuro. Se si otterranno campioni, i ricercatori saranno in grado di determinarne l’età, la composizione e l’evoluzione termica, dati chiave per risolvere un mistero rimasto senza risposta per mezzo secolo.

Cosa è successo al campo magnetico lunare?

I campioni dell’Apollo hanno rivelato qualcosa di inaspettato: molti sono magnetizzati, come se la Luna avesse una potente dinamo interna. Ma in base a ciò che sappiamo sulle sue dimensioni e sul suo interno, il satellite tv for pc sembra troppo piccolo e freddo per aver sostenuto un forte campo globale per molto tempo.

La nuova period lunare potrebbe far luce su questo enigma grazie a nuovi campioni provenienti da various regioni e misurazioni magnetiche più exact. Con rocce ben datate e dati migliori sull’interno, i ricercatori saranno in grado di ricostruire quando esisteva la dinamo e quanto period intensa.

La Luna: punto medio o laboratorio spaziale

A differenza dell’period Apollo, oggi la Luna non è la destinazione finale, ma il punto di partenza per una nuova fase di esplorazione. Ciò che accadrà nel prossimo decennio non solo risolverà misteri irrisolti; ridefinirà anche il modo in cui comprendiamo i mondi rocciosi, come si formano i pianeti e fino a che punto può spingersi l’esplorazione umana quando ritorna in un luogo familiare con nuove domande.

L’umanità potrebbe non avere tutte le risposte, ma per la prima volta in mezzo secolo porremo le domande giuste, nel posto giusto, e con le mani piene di rocce lunari.

Questa storia è apparsa originariamente su WIRED in spagnolo ed è stato tradotto dallo spagnolo.

fonte