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Recensione Cantona – Beckham e Ferguson difensori vivaci mentre Eric cita gnomicamente Baudelaire

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HEcco un fervente ma ripetitivo documentario di fan-service, che riutilizza continuamente clip iconiche di “cattivo comportamento”, tutte sul tempestoso re del Manchester United (ex e brevemente il tempestoso re del Leeds United).

Eric Cantona è stato il francese che ha conquistato il cuore dei tifosi inglesi negli anni ’90 per le sue straordinarie abilità, riempiendo fino a scoppiare l’armadietto dell’argenteria dopo essere stato acquistato a buon mercato dal Manchester United dopo essere effettivamente uscito dal calcio francese. A quei tempi gli faceva da mentore quel gentile orsacchiotto d’uomo, Sir Alex Ferguson, che viene ampiamente intervistato qui, insieme a David Beckham, gli anziani genitori di Eric, Albert ed Éléonore, e, naturalmente, l’uomo torvo e combattivo stesso, che appare in quella che sembra essere una chiesa deserta e cita gnomicamente Baudelaire.

È un movie che, come il suo eroe, disdegna gli sciacalli della stampa e non ha certo intenzione di ripetere i cori volgari e lascivi da terrazza sulla sua vita privata. Per quanto riguarda la polemica culminante della sua carriera, quando nel 1995 lanciò un brutale calcio di karate a un tifoso del Crystal Palace, e poi in una conferenza stampa recitò una poesia in prosa minimalista sui gabbiani che seguono un peschereccio, il movie non menziona quello che è sicuramente il commento definitivo al riguardo del comico Nick Hancock, che all’epoca osservò al programma Fantasy Soccer League della BBC TV: “Pensavo fosse spaventoso, pensavo che fosse terribile, pensavo che fosse tragico ma soprattutto pensavo che fosse molto, molto divertente.

Anche Cantona lo fa. C’è una clip divertente che mostra Des Lynam che intervista Cantona dopo che il furore si è calmato, sperando chiaramente in una narrativa di redenzione e chiedendo sinceramente a Cantona se l ‘”incidente” lo avesse cambiato. “Non proprio”, rispose Cantona guardando pensieroso il soffitto. Cantona si è allontanato dal gioco quando ha superato i vent’anni, optando per la recitazione cinematografica, e abbiamo una clip del suo momento accanto a Cate Blanchett nel ruolo dell’ambasciatore francese in Elizabeth e della sua (molto simpatica) apparizione nei panni di se stesso nella commedia di Ken Loach In cerca di Eric. Purtroppo non vediamo la sua straordinaria interpretazione del vampiro priapico ben dotato nel movie horror cult You and the Evening. Al giorno d’oggi sembra essere più interessato a realizzare grandi dipinti d’azione nella sua tenuta privata.

Il movie fa parecchi salti avanti e indietro, a volte senza una ragione ovvia, ma è in una delle fasi precedenti che il movie fa un suggerimento interessante: che il carattere irascibile di Cantona, con la sua connessione primordiale con l’umore di massa dei tifosi, potrebbe essere stato ispirato dal irascibile Bernard Tapie, l’uomo d’affari per il cui membership, il Marsiglia, Cantona un tempo giocava. Uno per i fan… ma qui c’è un po’ di intrattenimento nostalgico.

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