La vacanza di una famiglia dell’Aberdeenshire si è conclusa in confusione e angoscia dopo che, secondo quanto riferito, al loro bambino di 10 mesi è stato rifiutato l’imbarco su un volo di ritorno in Scozia da Alicante in base alle norme di frontiera del Regno Unito recentemente introdotte per la doppia cittadinanza.Sarah Rodgers, suo marito Philip e i loro due figli piccoli erano in viaggio per la Spagna quando hanno tentato di tornare a casa con un volo Ryanair. Tuttavia, al gate di partenza, Sarah e la sua bambina Lily sono state fermate e le è stato detto che non potevano volare.Complicazione della doppia nazionalità secondo le nuove regoleSi diceva che Lily, che è nata in Scozia e possiede sia la nazionalità britannica che quella austriaca, non period idonea all’imbarco perché non aveva un passaporto britannico o un certificato di diritto al diritto di residenza.Secondo le nuove regole introdotte nel febbraio 2026, i cittadini britannici con doppia cittadinanza devono presentare un passaporto britannico valido o il certificato speciale, che costa £ 589, per entrare nel Regno Unito. Senza nessuno dei due documenti, le compagnie aeree sono tenute a negare l’imbarco.Sebbene la famiglia credesse che Lily potesse viaggiare utilizzando il suo passaporto austriaco, è stato detto loro che ciò non period più sufficiente.Confusione in aeroporto e tentativo di ETA fallitoLa famiglia venne a conoscenza del problema per la prima volta al gate dell’aeroporto. Il giorno successivo, hanno visitato l’ambasciata britannica advert Alicante e gli è stato consigliato di richiedere un’autorizzazione elettronica di viaggio (ETA), ma la loro richiesta è stata respinta.I funzionari hanno successivamente chiarito che i cittadini britannici con doppia cittadinanza non hanno diritto a un ETA e devono invece essere in possesso della corretta documentazione britannica.Bloccato e con settimane di ritardoNon avendo un modo immediato per tornare in Scozia, la famiglia ha pagato per una notte aggiuntiva advert Alicante prima di recarsi in Austria per stare con i parenti.Da allora hanno richiesto un passaporto britannico per Lily, ma i tempi di elaborazione potrebbero richiedere fino a dieci settimane. La famiglia afferma di essere anche vincolata dai limiti dei visti Schengen, che rendono difficile rimanere in Europa a lungo termine.Sarah ha descritto la situazione come “scioccante” e ha detto che period incredibile che a suo figlio, nato in Gran Bretagna, fosse stato rifiutato l’ingresso nel Regno Unito.Risposta del governo e difesa delle regole di viaggioIl Ministero dell’Interno ha affermato che la norma, in vigore dal 25 febbraio 2026, richiede a tutti i cittadini britannici con doppia cittadinanza di presentare un passaporto britannico o un certificato di diritto quando viaggiano nel Regno Unito.I funzionari hanno affermato che le compagnie aeree non possono verificare la cittadinanza senza i documenti corretti e possono rifiutare l’imbarco se non vengono presentati. Hanno aggiunto che le informazioni sul cambiamento sono disponibili al pubblico dal 2024 e promosse attraverso una più ampia campagna di documentazione di viaggio.Preoccupazioni più ampie sulla comunicazione e sull’impattoI critici sostengono che la regola non è stata comunicata chiaramente alle famiglie, in particolare a quelle che vivono all’estero. Gli attivisti sostengono che casi come questo mostrano lacune nella consapevolezza che possono lasciare i cittadini britannici bloccati o separati dalle loro famiglie.Nel frattempo la famiglia Aberdeen resta all’estero, in attesa della documentazione che permetterà loro di ritornare in patria.












