Dopo aver donato più di 26 miliardi di dollari dal 2019, di cui circa 7 miliardi solo nel 2025, MacKenzie Scott ha continuato a enfatizzare un messaggio che va contro la portata della sua filantropia. In un saggio del 2025 pubblicato su Yield Giving, ha sottolineato l’importanza della generosità quotidiana, sostenendo che piccoli e costanti atti di gentilezza spesso vengono trascurati nonostante il loro impatto collettivo. Basandosi sui dati sulle donazioni di beneficenza, sul volontariato e sulle reti di supporto informale, Scott ha sottolineato che le persone comuni contribuiscono ogni anno con ingenti somme e sforzi, plasmando le comunità in modi che vanno ben oltre le donazioni da prima pagina.
Il messaggio di MacKenzie Scott dietro i miliardi
L’argomentazione di Scott è incentrata sull’concept che la filantropia su larga scala è solo una parte di un ecosistema di generosità molto più ampio. Nel suo saggio, ha osservato che gli americani donano collettivamente centinaia di miliardi ogni anno advert enti di beneficenza, con una quota significativa che arriva in importi relativamente piccoli. Oltre alle donazioni formali, ha fatto riferimento anche al sostegno finanziario inviato ai familiari all’estero, alla partecipazione al crowdfunding e al valore economico del lavoro volontario e dei ruoli di servizio meno retribuiti.Nel loro insieme, questi contributi ammontano probabilmente a ben oltre 1 trilione di dollari all’anno, se si considerano sia le donazioni finanziarie che il valore più ampio del lavoro di assistenza non retribuito e sottopagato. Questa cifra dovrebbe essere intesa come una stima approssimativa del più ampio ecosistema di generosità piuttosto che come una singola statistica standardizzata.
Cosa cube la ricerca sulla gentilezza
Gli studi scientifici supportano ampiamente l’concept che piccoli atti di gentilezza abbiano benefici psicologici misurabili. La ricerca in psicologia, compresi lavori come gli studi sul “conteggio delle gentilezze”, ha scoperto che le persone che compiono o riflettono intenzionalmente atti di gentilezza riportano livelli più elevati di felicità e soddisfazione di vita.Altre ricerche comportamentali hanno dimostrato che la gentilezza può diffondersi attraverso i gruppi sociali. Negli esperimenti sul posto di lavoro, gli individui esposti a piccoli atti di generosità hanno maggiori probabilità di impegnarsi in comportamenti simili, aumentando l’attività prosociale complessiva e migliorando il benessere del gruppo nel tempo.
Le piccole azioni contano
La prospettiva di Scott evidenzia un punto chiave: mentre le grandi donazioni possono guidare un cambiamento sistemico, la gentilezza quotidiana aiuta a sostenerlo. Piccoli gesti come aiutare un vicino, offrire sostegno o contribuire con somme modeste possono influenzare il benessere, rafforzare i legami sociali e incoraggiare gli altri advert agire in modo simile.









