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Ada: recensione di Mia Madre l’Architetto: il profilo illuminante di un brillante costruttore che bilancia lavoro e famiglia

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UNL’architetto diventato regista Yael Melamede ci presenta questo ritratto penetrante, anche se forse vagamente indulgente, di sua madre, l’architetto israeliano Ada Karmi-Melamede. Con suo fratello Ram Karmi, Karmi-Melamede ha progettato l’edificio della Corte Suprema di Israele a Gerusalemme all’inizio degli anni ’90, e poi ha svolto un brillante studio solista, creando l’aeroporto Ben Gurion.

L’etica di Karmi-Melamede è quella di creare edifici che mettano radici nello spazio assegnato, un’“architettura della terra e del cielo” – piuttosto che replicare le infinite torri di vetro delle città del primo mondo che potrebbero essere demolite ovunque. Un’altra sua massima spiritosa è: “Il materiale da costruzione più economico è la luce”. Voleva eliminare il brutalismo e il cemento alla moda di suo fratello, un conflitto che sembra aver portato a un dialogo affascinante (o forse un conflitto) all’interno dello stesso edificio della Corte Suprema.

Karmi-Melamede è una figura articolata, silenziosamente energica, che risponde alle domande di sua figlia che toccano (di sfuggita) una dolorosa divisione familiare: la sua famiglia si period stabilita a New York negli anni ’80 dove insegnava alla Columbia College, ma lei se ne andò quando le venne dolorosamente negata la cattedra accademica da parte dell’institution dominato dagli uomini e tornò in Israele, lasciando marito e figli negli Stati Uniti.

Questa spaccatura familiare corrisponde a una spaccatura all’interno dello stesso Israele: Karmi-Melamede è chiaramente abbattuto dalla mossa del governo Netanyahu di tre anni fa di ridurre il potere della Corte Suprema; viene mostrata accanto a una manifestazione, anche se non partecipa esattamente. Il corrispondente di architettura del New York Instances Paul Goldberger, che period entusiasta del palazzo della Corte Suprema nel 1992, ora cube che le sue parole oggi lo rendono triste, perché “evocano un tempo in cui si anticipava la management internazionale di Israele”. Cube che questo deve sicuramente venire in mente a chiunque sia associato all’edificio simbolico, ma Melamede in realtà non pone questo punto a Karmi-Melamede. Uno studio lucido e informativo comunque.

Ada: My Mom the Architect è nei cinema britannici dal 1° maggio.

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