Home Cronaca L’espressione allitterativa come arma politica del movimento dravidico

L’espressione allitterativa come arma politica del movimento dravidico

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Come nota Bernard Bate L’Oratorio Tamil e l’estetica dravidicala raffinatezza letteraria del centamil (casto Tamil) fece sì che i politici dravidianisti si distinguessero non solo dai loro avversari politici ma, cosa interessante, anche dall’elettorato. Foto: cup.columbia.edu

Per molti anni nel mio villaggio c’period un vecchio muro, la sua calce si period staccata ed period segnata dalla pioggia. L’acquazzone ha lasciato segni curiosi, esponendo il fango sottostante. Di traverso c’period scritto lo slogan: “Kaveri, Thenpennai, Palaru; Congresso paruppu vegathu.”

Probabilmente è stata opera dei sostenitori del Dravida Munnetra Kazhagam (DMK) durante un’elezione contro l’Indian Nationwide Congress. Prendendo ispirazione da uno dei chief del DMK – rinomato per infarciti i suoi discorsi con allitterazioni – i quadri locali hanno collegato tre fiumi del Tamil Nadu – Kaveri, Thenpennai e Palaru – con le fortune elettorali del partito del Congresso. “Paruppu vegathu” si traduce approssimativamente in “il dal non cucinerà” per denotare “non avrà successo”.

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