Gli astronauti che fluttuano nello spazio utilizzando quella che sembra “vecchia tecnologia” potrebbero sembrare bizzarri a prima vista. Ma a quanto pare, c’è una ragione molto pratica dietro. E no, non è perché la NASA è bloccata nel passato. Una recente spiegazione dell’esperto di volo spaziale della NASA Jason Hutt fa luce sul motivo per cui missioni come Artemis si basano ancora su {hardware} obsoleto, compresi i pill Home windows più vecchi.
Perché la NASA utilizza ancora la “vecchia” tecnologia nello spazio
Secondo Hutt, tutto si riduce a check, costi e affidabilità. L'{hardware} spaziale non è qualcosa che puoi semplicemente sostituire ogni anno come uno smartphone. Ogni singolo componente deve essere sottoposto a certificazioni e check approfonditi, che richiedono anni e costano una fortuna. Quindi, una volta approvato un dispositivo, la NASA lo mantiene.
Infatti, per missioni come Artemis, la NASA ha scelto intenzionalmente dispositivi già utilizzati sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ciò ha evitato la necessità di ricertificare il nuovo {hardware}, risparmiando tempo e denaro. Inoltre il software program period già realizzato per quella specifica piattaforma, rendendolo la scelta più sicura e pratica.
C’è anche il problema della cronologia. Le missioni vengono pianificate con anni di anticipo, il che significa che la tecnologia “più recente” al momento del lancio è spesso già obsoleta nel momento in cui gli astronauti volano effettivamente. Ma questo è un compromesso che la NASA è disposta a fare, perché l’affidabilità conta molto più delle prestazioni all’avanguardia.
È una decisione deliberata
Rimpicciolisci leggermente e questo approccio è in realtà commonplace in tutte le missioni spaziali. La NASA spesso preferisce componenti più vecchi e ben testati perché è stato dimostrato che funzionano in ambienti estremi come lo spazio ricco di radiazioni. La tecnologia più recente potrebbe essere più veloce, ma è anche più rischiosa e meno prevedibile.
Ci sono anche limitazioni pratiche. Le missioni nello spazio profondo non dispongono di una connessione Web affidabile come quella della Terra, quindi il software program non può dipendere da una connettività costante. Aggiungi vincoli di larghezza di banda e limiti di dati al combine e, all’improvviso, i sistemi moderni e pesantemente cloud smettono del tutto di avere senso. In altre parole, lo spazio non è il luogo adatto per sperimentare gli ultimi gadget. È dove prendi le cose che sono state testate, provate e affidabili.












