L’esperimento DAMA, per decenni, ha affermato di rilevare segnali modulati in un rilevatore di ioduro di sodio con una significatività statistica di circa 13σ entro il 2018, che potrebbe essere attribuito alla materia oscura. Queste affermazioni sono state recentemente convalidate da altri esperimenti che utilizzano gli stessi rilevatori, chiamati COSINE-100 e ANAIS-112. L’analisi dei dati di sei anni fa non mostra alcuna modulazione, escludendo la possibilità della materia oscura.
Ricerche NaI indipendenti
Secondo Phys.orgci sono state due collaborazioni, vale a dire COSINE-100 (Corea, Stati Uniti, Regno Unito) e ANAIS-112 (Spagna), che hanno verificato in modo indipendente il risultato di DAMA utilizzando cristalli di NaI drogati con tallio. Nessuno dei due ha visto alcuna modulazione. ANAIS, con i suoi dati di tre anni, non è riuscita a vedere alcun segnale, in disaccordo con DAMA a circa il livello 3σ, mentre COSINE-100, con i suoi dati di sei anni e mezzo, non ha trovato alcuna modulazione (che rifiuta DAMA a livello > 3σ). I risultati sono stati pubblicati su riviste con referaggio. Carlin et al. (2025) ha utilizzato i due set di dati insieme e ha ottenuto un adattamento dell’ampiezza di modulazione pari a zero.
Implicazioni e prospettive
Questi risultati nulli rafforzano l’ipotesi che la modulazione di DAMA non provenga dai WIMP. Reina Maruyama di Yale sottolinea che ora i ricercatori possono “concentrarsi sulla ricerca di un segnale proveniente dalla materia oscura piuttosto che sulla caccia a un fantasma”. Il gruppo DAMA continua a insistere su un’interpretazione della materia oscura, ma gli esperti avvertono che l’origine della modulazione rimane poco chiara. Advert esempio, il Courier del CERN osserva che sottraendo il fondo medio annuale di DAMA si può produrre una firma di onda sinusoidale se il fondo si sposta nel tempo. Nel loro insieme, i risultati di COSINE e ANAIS rendono molto improbabile una spiegazione della materia oscura. L’unico modo per risolvere la questione sono ulteriori check NaI (advert esempio l’esperimento SABRE) e un’attenta rianalisi dei dati.













