Home Tecnologia La FSA giapponese mette in guardia KuCoin sul buying and selling di...

La FSA giapponese mette in guardia KuCoin sul buying and selling di derivati ​​OTC non registrati

6
0

La Monetary Companies Company (FSA) giapponese ha messo in guardia KuCoin, citando la sua fornitura di scambi di derivati ​​over-the-counter (OTC) senza la necessaria registrazione. L’agenzia ha specificamente denunciato la piattaforma per la commercializzazione on-line di questi servizi ai residenti giapponesi, una chiara violazione delle normative finanziarie locali. KuCoin è stata solo una delle numerose società evidenziate nell’avvertimento, mentre le autorità di regolamentazione intensificano il controllo sulle piattaforme straniere che operano nel mercato delle criptovalute in espansione del Giappone. Questa azione evidenzia la posizione sempre più rigorosa del Paese nei confronti dei servizi di asset digitali non registrati e i rischi associati al commercio transfrontaliero.

Le autorità rafforzano la supervisione sulle piattaforme crittografiche offshore

La FSA ha aggiunto KuCoin al suo aggiornamento lista di entità impegnate in attività di strumenti finanziari senza un’adeguata registrazione, unendosi a piattaforme come NeonFX, theoption e GTCFX. Le autorità hanno notato che queste aziende erano impegnate nella negoziazione on-line di derivati ​​OTC, che richiede l’approvazione normativa in Giappone.

Il mercato delle criptovalute giapponese continua a svolgere un ruolo importante sulla scena mondiale. In una nazione di circa 123 milioni di persone, la Monetary Companies Company (FSA) ha identificato oltre 12 milioni di conti in criptovaluta. Il 2025 di Chainalysis Il International Crypto Adoption Index ha collocato il Giappone al 19° posto, indicando un’adozione coerente anche con normative più extreme. Le autorità stanno ora assumendo una posizione più severa nei confronti delle piattaforme che non rispettano la legge, in particolare quelle che prendono di mira gli investitori locali stranieri, a causa della crescente base di utenti.

Questa mossa si basa su precedenti azioni normative riguardanti KuCoin e la politica crittografica complessiva del Giappone. In un caso statunitense, l’change aveva già ammesso la sua colpevolezza e aveva acconsentito a pagare circa 300 milioni di dollari. Allo stesso tempo, il paese sta intensificando le sue normative sulle criptovalute. Oltre a esaminare le strutture per prodotti come i fondi negoziati in borsa (ETF) Bitcoin, il governo sta prendendo in considerazione una supervisione più rigorosa ai sensi delle attuali leggi finanziarie. Ciò indica un approccio più organizzato alle risorse digitali.

Quest’ultimo avvertimento dimostra l’impegno costante del Giappone nel far rispettare la conformità all’interno del suo mercato delle criptovalute, in particolare per quanto riguarda le piattaforme offshore. Queste misure potrebbero limitare l’accesso degli utenti locali advert alcuni servizi internazionali, anche se sono intese a proteggere gli investitori e aumentare la trasparenza. Man mano che le autorità di regolamentazione diventano più extreme, gli scambi che operano a livello internazionale dovranno aderire strettamente alle leggi locali per rimanere attivi in ​​mercati cruciali come il Giappone.

La criptovaluta è una valuta digitale non regolamentata, non ha corso legale ed è soggetta a rischi di mercato. Le informazioni fornite nell’articolo non intendono essere e non costituiscono consulenza finanziaria, consulenza commerciale o qualsiasi altro consiglio o raccomandazione di alcun tipo offerta o approvata da NDTV. NDTV non sarà responsabile per eventuali perdite derivanti da investimenti basati su raccomandazioni, previsioni o qualsiasi altra informazione contenuta nell’articolo.

fonte

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here