Le autorità fiscali cinesi stanno spingendo le banche advert adottare la tecnologia blockchain per migliorare il processo di prestito e consentire la condivisione sicura dei dati fiscali. Questa decisione mira a definire una strategia di accesso al credito per le imprese consentendo agli istituti finanziari di verificare i dati del mutuatario in modo più efficiente. Le autorità di regolamentazione non vedono l’ora di aumentare la trasparenza, ridurre i rischi di frode e migliorare l’accesso ai finanziamenti integrando la tecnologia blockchain. Questo metodo si concentra in particolare sulle piccole e medie imprese nell’economia digitale in continua evoluzione del paese.
La nuova iniziativa mira a prestiti più rapidi e alla trasparenza dei dati
Questo iniziativa si concentra sul collegamento dei dati fiscali con i sistemi finanziari in modo che le banche possano valutare la propria solvibilità in modo più efficace. Si prevede che la Blockchain consentirà alle autorità fiscali e agli istituti di credito di condividere i documenti in un modo sicuro che non può essere modificato, il che li renderà meno dipendenti dalle pratiche burocratiche tradizionali. Questo sistema potrebbe aiutare le piccole imprese advert accedere più facilmente al credito, cosa che da tempo rappresenta un problema. Potrebbe anche rendere la valutazione del rischio e l’approvazione dei prestiti più veloci e più facili.
I funzionari hanno sottolineato l’importanza della blockchain nel migliorare la trasparenza e la fiducia finanziaria. Il sistema è progettato per garantire che i dati condivisi tra le istituzioni rimangano accurati e verificabili, supportando al contempo processi di prestito più efficienti. Shen Zhulin, vicedirettore della Nationwide Knowledge Administration, disse in una conferenza stampa del gennaio 2025 che la Cina si aspetta che l’infrastruttura dati basata su blockchain attiri 400 miliardi di CNY (circa Rs. 5,38.000 crore) di investimenti annuali.
Questo sviluppo avviene nel contesto delle rigide regole cinesi sul commercio di criptovalute. Nel 2021, il Paese ha dichiarato illegali tutte le transazioni legate alle criptovalute, rafforzando la propria attenzione sui sistemi di finanza digitale regolamentati e limitando al tempo stesso le attività di buying and selling speculativo. Nonostante il divieto, la Cina ha continuato a esplorare le applicazioni blockchain in tutti i settori, tra cui finanza, catene di approvvigionamento e servizi governativi, evidenziando una chiara distinzione tra asset crittografici e tecnologia blockchain sottostante.
La strategia più ampia della Cina consiste nell’utilizzare le nuove tecnologie per rendere la supervisione finanziaria più forte e più efficiente. La spinta advert aggiungere blockchain ai sistemi creditizi e fiscali ne è un esempio. Man mano che sempre più persone utilizzano l’iniziativa, potrebbe cambiare il modo in cui le persone ottengono e utilizzano il credito nel paese. Potrebbe anche rafforzare il ruolo della blockchain nei sistemi finanziari regolamentati invece che nei mercati speculativi.
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