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Il reattore autofertilizzante nativo dell’India raggiunge la prima criticità: 5 cose da sapere

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L’India ha raggiunto una pietra miliare significativa nel suo programma nucleare. Martedì, il prototipo del reattore autofertilizzante veloce (PFBR) ha raggiunto la prima criticità, una fase importante in cui il reattore genera più carburante di quanto ne brucia. Ora che il PFBR è in grado di sostenere una reazione nucleare a catena, il programma passerà alla fase successiva, in cui utilizzerà le vaste riserve di torio dell’India. Il primo ministro Narendra Modi lo ha definito un “passo decisivo” nel percorso nucleare civile dell’India e si è congratulato con gli scienziati e gli ingegneri associati al progetto.

Il PFBR indiano raggiunge la prima criticità: 5 cose da sapere

  1. Cos’è un reattore autofertilizzante veloce: Il prototipo di reattore autofertilizzante veloce (PFBR) progettato e costruito internamente nel paese si trova a Kalpakkam nel Tamil Nadu. Un reattore autofertilizzante veloce è un tipo di reattore nucleare progettato per produrre più materiale fissile di quanto ne consuma durante la generazione di elettricità. È diverso dai reattori termici che utilizzano neutroni veloci per sostenere la reazione a catena della fissione nucleare.

  2. Qual è la prima criticità: In un viaggio nucleare, quando il nocciolo di un reattore viene portato in uno stato di autosostentamento si parla di prima criticità. In parole povere, questa è la fase in cui la fissione di un reattore produce lo stesso numero di neutroni che si perdono nella generazione di energia. La fase fornisce sia la convalida operativa che l’autorizzazione di sicurezza per passare alla fase successiva.

  3. Panoramica del PFBR: Sviluppato dal Centro Indira Gandhi per la ricerca atomica (IGCAR), il PFBR utilizza combustibile a ossido misto di uranio-plutonio (MOX). Utilizzando il sodio liquido come refrigerante, il reattore è in grado di funzionare advert alta temperatura senza causare problemi operativi. È anche chiamato ciclo del combustibile chiuso poiché il combustibile esaurito generato dal reattore viene riprocessato e riciclato.

  4. Il panorama dell’energia nucleare in India: Nel corso degli anni, il programma nucleare del Paese ha contribuito costantemente al fabbisogno energetico, alimentando 8,78 GW di energia. L’anno scorso le centrali nucleari locali hanno prodotto 56.681 milioni di unità di elettricità, con una quota totale del 3,1%. Con reattori da 700 MW e 1.000 MW in fase di sviluppo, si prevede che il contributo dell’energia nucleare raggiungerà i 22,38 GW entro la high quality del 2032.

  5. Missione a lungo termine: Nel Bilancio dell’Unione 2025-26, il governo ha delineato l’obiettivo di raggiungere 100 GW di capacità di produzione di energia nucleare entro il 2047. Per portarlo avanti, la Missione per l’energia nucleare ha stanziato Rs. 20.000 milioni per progettare, sviluppare e rendere operativi piccoli reattori modulari (SMR). Si prevede che almeno cinque di questi reattori saranno operativi entro il 2033.

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