Beati i chatbot allucinanti, perché erediteranno la Terra (dopo averla distrutta). Secondo BloombergPapa Leone XIV sta sviluppando il suo interesse già espresso per l’intelligenza artificiale pianificando la sua prima enciclica – una lettera con i pensieri del Papa – sull’argomento. Il lancio è previsto lunedì 25 maggio in Vaticano e vedrà la partecipazione di Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic. Non si sa però se Leo abbandonerà le insegne papali per un dolcevita nero in stile Steve Jobs e denims per l’evento, però.
Secondo Vatican Newsl’enciclica si chiamerà “Magnifica humanitas” (ovvero “Magnifica Umanità”) e sarà incentrata sulla “preservazione della persona umana nell’period dell’intelligenza artificiale”. Si baserà sul chiaro interesse di Leone XIV per l’intelligenza artificiale, che ha espresso fondamentalmente dal momento in cui ha indossato le vesti.
Quando Leone si rivolse per la prima volta agli alti ecclesiastici dopo essere diventato Papa, disse loro: “Ai nostri giorni, la Chiesa offre a tutti il tesoro del suo insegnamento sociale in risposta a un’altra rivoluzione industriale e agli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale che pongono nuove sfide per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro”. In precedenza aveva anche affermato di aver scelto il nome Leone per indicare la sua intenzione di seguire le orme di Papa Leone XIII, che servì come Papa durante la Rivoluzione Industriale. Leone XIII pubblicò notoriamente un’enciclica intitolata “Rerum Novarumo “Diritti e doveri del capitale e del lavoro”, un testo fondamentale sui diritti dei lavoratori.
All’inizio di quest’anno, Leone XIV ha emesso un messaggio per la 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Socialiun’osservazione annuale della Chiesa cattolica incentrata sul suo rapporto con i media. Il messaggio, intitolato “Preservare le voci e i volti umani”, includeva un appello alle persone a “non rinunciare alla propria capacità di pensare” e avvertiva: “Simulando voci e volti umani, saggezza e conoscenza, coscienza e responsabilità, empatia e amicizia, i sistemi noti come intelligenza artificiale non solo interferiscono con gli ecosistemi informativi, ma invadono anche il livello più profondo della comunicazione, quello delle relazioni umane”.
La decisione di Leo di invitare Olah è interessante. Ciò rafforzerà sicuramente gli sforzi in corso di Anthropic per definirsi l’opzione “etica” dell’intelligenza artificiale, presupponendo che Leo stia rilasciando un tacito appoggio alla società avendo un rappresentante lì per la sua prima enciclica sulla tecnologia. Anthropic si è avvicinato alla Chiesa, incluso toccando un prete per aiutarlo a creare il suo modello di intelligenza artificiale per la Costituzione di Claude.
E non è nemmeno l’unica azienda che cerca di ottenere l’approvazione papale. La Silicon Valley, nonostante sia composta in gran parte da atei, lo è stata cercando di fare il lecchino alla chiesa ormai da anniapparentemente rendendosi conto che il potere nel cattolicesimo è concentrato in modo story che per ottenere il favore basta convincere una manciata di esponenti più in alto, non diversamente dalla recente consapevolezza dell’industria che può ottenere molto potere con un relativo patto cercando di corrompere i politici e influenzare le elezioni. Purtroppo per gli evangelisti della tecnologia, la Chiesa non è stata particolarmente interessata alla loro visione del mondo, in particolare sotto la guida pro-umana di Papa Leone XIV e del suo predecessore Papa Francesco.
Dite quello che volete sulla Chiesa cattolica (e non dobbiamo assolutamente fingere che essa, come istituzione, abbia mantenuto le convinzioni che sposa), ma sulla carta non scherza con l’importanza della dignità umana, che è certamente qualcosa da cui la Silicon Valley potrebbe imparare.











