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I legislatori australiani avanzano un nuovo disegno di legge per regolamentare le piattaforme crittografiche

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La commissione del Senato australiano ha mostrato il suo sostegno a un nuovo disegno di legge volto a regolamentare la criptovaluta. Questa legislazione porterebbe le piattaforme di asset digitali nel quadro dei servizi finanziari esistente. La commissione per la legislazione economica del Senato ha raccomandato di approvare il disegno di legge 2025 sull’emendamento sulle società (Digital Belongings Framework), che introdurrebbe requisiti di licenza e conformità per gli scambi di criptovalute e i fornitori di custodia che operano in Australia. Se il Parlamento la approverà, la proposta di legge richiederebbe alle società che gestiscono risorse digitali per i clienti di avere le licenze finanziarie necessarie e di seguire le norme sulla tutela dei consumatori.

Le aziende crittografiche potrebbero presto essere incluse nel quadro dei servizi finanziari

IL legislazione proposto dai legislatori australiani mira a modernizzare le attuali normative finanziarie, allineando le attività di criptovaluta alla supervisione affrontata dalle entità finanziarie convenzionali. Questo quadro imporrebbe che le aziende che gestiscono o detengono risorse digitali per i propri clienti rispettino le linee guida in materia di licenze, conformità e operazioni, che rientrano tutte nell’ambito del quadro dei servizi finanziari australiano. La raccomandazione della commissione del Senato apre la strada al disegno di legge del Parlamento australiano, anche se deve ancora diventare legge.

Le autorità di regolamentazione hanno inoltre affermato che il disegno di legge è inteso a modernizzare l’approccio australiano alla regolamentazione delle risorse digitali, migliorando al tempo stesso la tutela dei consumatori per gli investitori. La proposta è incentrata sulla regolamentazione delle aziende che offrono servizi finanziari crittografici, non sulla tecnologia blockchain che le alimenta. Il comitato ha osservato che una supervisione più rigorosa delle borse valori e dei fornitori di custodia potrebbe mitigare i rischi legati alla protezione degli investitori e all’integrità del mercato.

Nell’ottobre 2025, l’Australian Securities and Investments Fee (ASIC) ha pubblicato una guida aggiornata, indicando che specifici asset digitali come stablecoin, wrapper token e asset tokenizzati, advert esempio, potrebbero essere classificati come prodotti finanziari ai sensi della legislazione attuale. L’autorità di regolamentazione ha affermato che il chiarimento mira a rafforzare la protezione degli investitori, offrendo allo stesso tempo alle aziende maggiore chiarezza sulle regole e su come operare nel crescente settore delle criptovalute del paese.

La raccomandazione più recente della commissione del Senato indica la continua spinta dell’Australia per stabilire un quadro normativo più definito per le risorse digitali. Se il Parlamento approvasse il disegno di legge, potrebbe imporre requisiti di licenza più rigorosi alle società di criptovaluta, allineando di fatto il settore con i quadri normativi esistenti che supervisionano i servizi finanziari convenzionali all’interno della nazione.

La criptovaluta è una valuta digitale non regolamentata, non ha corso legale ed è soggetta a rischi di mercato. Le informazioni fornite nell’articolo non intendono essere e non costituiscono consulenza finanziaria, consulenza commerciale o qualsiasi altro consiglio o raccomandazione di alcun tipo offerta o approvata da NDTV. NDTV non sarà responsabile per eventuali perdite derivanti da investimenti basati su raccomandazioni, previsioni o qualsiasi altra informazione contenuta nell’articolo.

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