Sintomi della dermatite seborroica

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Ad oggi le cause reali dell’insorgere della dermatite seborroica sono ancora da definire chiaramente, vi sono però alcuni elementi, come ad esempio cause ambientali, genetiche, endocrine e alimentari, che sembrano influenzare e in parte determinare la manifestazione di tale dermatite. Oggi vedremo da vicino quali sono i sintomi della dermatite seborroica per cercar di comprendere come e se è possibile porre un rimedio a questa malattia ampiamente diffusa.

Definizione della dermatite seborroica

La dermatite seborroica è una condizione infiammatoria e cronica che interessa principalmente, ma non esclusivamente, la zona del cuoio capelluto. Non rappresenta, questo è opportuno evidenziarlo, un problema che deriva dalla mancanza di igiene personale e certamente non è una malattia contagiosa o infettiva. Una delle sue caratteristiche precipue riguarda l’elevata operosità delle ghiandole sebacee, oltre che una rapida proliferazione delle cellule cutanee. Questo fastidio è molto frequente nei soggetti di sesso maschile, in una fascia d’età compresa tra i 30-40 anni, e si mostra in particolar modo nelle zone cutanee che presentano un’alta concentrazione di ghiandole sebacee. Queste zone, sono: sopracciglia, orecchie, zona inguinale e ascellare.

Anche i lieviti del fungo Malassezia, che si trovano generalmente sulla cute, sembrano avere un’importante influenza nella cosiddetta patogenesi, ovvero nello sviluppo della malattia e nella serie di circostanze ad essa associate, della dermatite seborroica. Inoltre, è opportuno sottolineare che questo particolare fastidio della pelle può anticipare o presentarsi in contemporanea alla psoriasi. Quest’ultima è una malattia infiammatoria, cronica e fortunatamente non contagiosa, della pelle, che in Italia ad esempio colpisce all’circa due milioni di persone. Ha una maggiore incidenza e una maggiore gravità, inoltre, in soggetti che hanno l’HIV o che soffrono di gravi disturbi neurologici come ad esempio il morbo di Parkinson.

Sintomi e segni più comuni della dermatite seborroica

  • Arrossamento del volto;
  • Congiuntivite;
  • Eritema, ovvero l’arrossamento della pelle che si caratterizza per il venir meno del rossore sotto la pressione delle dita, per comparire nuovamente con l’interruzione del contatto stesso;
  • Forfora, cioè quella fastidiosa desquamazione del cuoio capelluto. Generalmente si manifesta con il distacco di piccole scaglie di pelle secca alla base del capello ed è sintomo di un eccedente ricambio delle cosiddette cellule epiteliali;
  • Formicolio alla testa;
  • Gonfiore alle palpebre;
  • Leuconichia è un’alterazione che si caratterizza per la comparsa di piccole macchie bianche sulle unghie;
  • Le papule, piccoli tagli presenti sulla pelle;
  • Pelle grassa;
  • Prurito localizzato;
  • Seborrea, il disturbo dermatologico contrassegnato da arrossamento della pelle e da desquamazione;
  • Secrezione oculare;
  • Tricodinia, ovvero un fastidioso e continuo dolore localizzato all’altezza del cuoio capelluto.

Ulteriori indicazioni sulla dermatite seborroica

La sintomatologia che interessa la dermatite seborroica insorge progressivamente. Questo processo si avvia con l’arrossamento della pelle che, al contempo, si copre di squame dal colore giallastro, secche e untuose, con un intenso prurito nella parte interessata.

Il fastidio si localizza in particolar modo in alcune parti del corpo quali ad esempio: attaccatura dei capelli, nella zona dietro l’orecchio, nel solco che si forma tra naso e labbra, sulle sopracciglia, nella parte superiore del busto e nella zona degli organi riproduttivi.

In alcuni casi, specialmente nei più gravi, possono comparire le papule, piccoli rilievi della pelle, squamose e di colore rosso-giallastro all’attaccatura dei capelli. Inoltre, può essere presente una blefarite, cioè un’infiammazione delle palpebre, la cui caratteristica precipua è un’irritazione e la presenza di croste gialle e secche.

Negli infanti, al contrario, possono insorgere dermatiti seborroiche con papule rosse al volto, dermatiti da contatto con il pannolino e lesioni con croste di color giallo sul cuoio capelluto, conosciute con il nome di crosta lattea. È il dermatologo che, con l’esame obiettivo, effettua la diagnosi di dermatite seborroica.

È opportuno sottolineare che, ad oggi, non vi sono cure che pongono fine definitivamente alla dermatite seborroica, anche se certamente vi sono trattamenti a base di antimicotici topici e cortisonici che possono dare sollievo al soggetto. Se la parte colpita è il cuoio capelluto, vi sono degli shampoo che contengono zinco o solfuro di selenio, che svolgono un’efficace azione antimicotica e seboregolatrice.

La dermatite seborroica, di solito, peggiora nella stagione invernale con il freddo e migliora nel periodo caldo con il sopraggiungere dell’estate, dal momento che i raggi del sole stimolano le normali difese dell’epidermide.

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