Piedi Piatti: Cause, sintomi, rimedi e Soluzioni

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Cosa sono i piedi piatti? Quali ne sono le cause? Che disturbi danno? Come si possono curare? Come vedremo, i piedi piatti sono una particolare conformazione del piede che può influire negativamente sull’apparato scheletrico e muscolare e che richiede quindi la dovuta attenzione.

Piedi piatti: cosa sono?

piedi si definiscono piatti quando l’arco disegnato dalla pianta del piede (detto arco plantare mediano) è molto basso o del tutto assente.

Questo significa che, quando si sta in posizione eretta, il piede si appoggia interamente al suolo. La funzione dell’arco plantare è quella di distribuire il peso corporeo sul piede, di dargli flessibilità, di produrre la spinta per correre e saltare e di attutire i colpi.

Esistono due tipi di piedi piatti: flessibili e rigidi. I piedi piatti flessibili sono piatti solo quando completamente appoggiati a terra; se si sale in punta di piedi, si forma l’arco plantare. I piedi piatti rigidi, invece, restano piatti anche quando il piede è sollevato in punta.

Nei bambini fino ai 3-4 anni i piedi piatti sono detti fisiologici perché sono la norma, dato che i piedi si modificano e correggono spontaneamente fin verso i 7 anni. Dopo questa età è consigliabile intervenire (con plantari e attività di rinforzo muscolare), per prevenire patologie che potrebbero presentarsi in età adulta, come artrosi della caviglia e alluce valgo. In caso di accentuato piattismo, gli interventi sono consigliabili anche in età inferiore.

Negli adulti i piedi piatti possono essere asintomatici ma, in molti casi, determinano alcuni disturbi a carico degli arti inferiori.

Le cause

piedi piatti possono essere congeniti, cioè derivanti dall’ereditarietà familiare, o causati dall’adattamento dei piedi a un evento esterno, anche traumatico. Possono infatti provocare l’appiattimento dell’arco plantare:

  • traumi ai piedi o alle caviglie
  • patologie neurologiche e del tessuto connettivo
  • il diabete
  • l’obesità
  • l’artrite reumatoide
  • l’invecchiamento
  • l’utilizzo di calzature inadeguate

Si possono, quindi, prevenire i piedi piatti tenendo controllato il peso corporeo, praticando sport, indossando scarpe di buona fattura e prestando attenzione a eventuali posizioni posturali errate.

I sintomi

In vari casi chi ha i piedi piatti non registra alcun sintomo. Ma in numerosi altri i piedi piatti, influendo su articolazioni, muscoli, ossa e legamenti degli arti inferiori, possono causare disturbi anche importanti. Si va dalla sensazione di stanchezza o dolore ai piedi (in particolare su tallone e parte centrale) al gonfiore alle caviglie, fino ai dolori alle ginocchia, alle anche e alla zona lombare.

Nei casi più gravi si può arrivare alla rottura di tendini. I piedi piatti possono anche provocare l’iperpronazione, cioè un’errata rotazione del piede in fase di appoggio, con importanti ripercussioni su ginocchio e anca. I piedi affetti da iperpronazione causano un rapido consumo del margine interno delle calzature, che può essere quindi un valido campanello di allarme. In questi casi occorre rivolgersi a un medico.

Di solito per la diagnosi è sufficiente la visita ma, a volte, il medico può optare per alcuni esami quali radiografia, Tac, ecografia o risonanza magnetica. Le radiografie consentono di individuare l’eventuale presenza di artrite reumatoide, una delle cause dei piedi piatti.

La Tac permette di osservare il piede da diverse angolazioni e con più dettagli. L’ecografia mostra le condizioni dei tessuti molli intorno al piede. La risonanza magnetica osserva tessuti molli e ossa.

Le cure

Contro i dolori e i disturbi causati dai piedi piatti è consigliabile l’utilizzo di plantari ortopedici. Nei bambini i plantari hanno una funzione modellante, cioè fanno in modo che la pianta del piede acquisti la posizione arcuata.

Negli adulti, dove l’azione modellante è ormai impossibile, i plantari sostengono la parte centrale, sostituendosi all’arco naturale e migliorando la sintomatologia. Possono risultare utili anche esercizi di fisioterapia e di stretching. Nei casi più gravi, in cui questo genere di terapie non arreca benefici, occorre ricorrere alla chirurgia, che per i piedi piatti è di solito mininvasiva.

Esercizi per l’arco plantare

Per prevenire o attenuare il problema dei piedi piatti, possono risultare utili alcuni semplici esercizi, da fare tranquillamente a casa propria. Il primo consiste nell’accartocciare con i piedi nudi un asciugamano steso sul pavimento.

Un altro esercizio consigliabile è mettersi su un gradino, appoggiati solo con la parte anteriore del piede e lasciando sporgere i talloni, e sollevarsi più volte di seguito fino ad arrivare in punta di piedi. Ancora, può dare sollievo al dolore far rotolare una lattina o una pallina da tennis con la pianta del piede.

piedi piatti sono dunque un problema non grave ma da non trascurare, soprattutto in presenza di dolore e affaticamento. In ogni caso, una corretta attività fisica e l’attenzione alle posture possono essere delle valide forme di prevenzione.

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