In Liguria al ferramenta si paga con i Bitcoin

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Come dice un popolare detto “chiodo scaccia chiodo” e non è un caso che un ferramenta in un paese ligure di circa 5.200 anime un esercizio commerciale proprio dal nome “Chiodo scaccia chiodo” per dare un calcio alla crisi abbia deciso di dar piena fiducia alla moneta virtuale.

Il giovane titolare del negozio, Valerio Zunino, crede, infatti, nella validità del Bitcoin e la sta “diffondendo” nel luogo dove lavora, Celle Ligure, in provincia di Savona.

35 anni, figlio del Sindaco, accetta la cripto valuta da chi fa acquisti. Il perché lo ha spiegato lui stesso in una intervista rilasciata ad network locale. A dire il vero aveva puntato su questa moneta virtuale già tre anni fa, ma forse i tempi non erano ancora maturi e la clientela non stava recependo questa possibilità di pagamento.

Ma la pazienza giova, tant’è che trascorsi 2 anni sono iniziati ad arrivare i primi frutti e qualcosa si è mosso.

Un piccolo pentimento il giocane commerciante tutta via in cuor su lo ha: non aver creduto lui stesso appieno alle potenzialità della cryptovaluta e se lo avesse fatto, ammette, avrebbe investito in Bitcoin e ora potrebbe essere diventato una sorta di Paperon de Paperoni che da un centesimo aveva creato una vera e propria fortuna. Recentemente ha avuto una bella soddisfazione, seppur non a molti zeri.

Un cliente di Milano durante le festività natalizie si trovava in vacanza a Celle Ligure e si era trovato nelle necessità di dover fare un acquisto di appena 5 Euro ed aveva domandato se poteva pagare con la carta di credito non avendo contanti. Oltre alla carta di credito là buttata lì e ha detto che poteva pagare anche con i Bitcoin e il cliente, sorpreso ma soddisfatto, ha scelto quest’ultima opzione.

D’altronde gli è bastato usare la sua app che aveva già sul cellulare, collegarsi ad uno dei siti per effettuare un cambio istantaneo.. et voilà… pagamento fatto in un baleno. Per la cronaca, quei 5 Euro vennero convertiti in 0,00045 bitcoin.

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