Renault guarda al futuro con il nuovo Duster e saluta la Twingo: un cambio di passo
Mentre il panorama automobilistico globale si evolve rapidamente, Renault si prepara a un 2026 di grandi novità, segnato dall’arrivo della terza generazione del Duster e dal contestuale addio a un’icona delle citycar come la Twingo. Questa fase di transizione evidenzia chiaramente la strategia del marchio, che punta sempre più su SUV versatili e motorizzazioni ibride, lasciandosi alle spalle i progetti più compatti che hanno fatto la storia recente.
Il debutto della terza generazione Duster
L’attesa per il nuovo Renault Duster sta per terminare. La data cerchiata in rosso sul calendario è il 26 gennaio 2026, giorno in cui il SUV farà il suo debutto sul mercato indiano, anticipando soluzioni che interessano gli osservatori globali. Costruita su una versione fortemente localizzata della piattaforma modulare CMF-B, la vettura promette di mantenere la sua filosofia di robustezza aggiornandosi però nei contenuti. Sotto il cofano, la strategia è chiara: tre opzioni motore, incluse due varianti turbo benzina e un ibrido.
Il cuore pulsante delle versioni più performanti sarà il 1.3 litri turbo a 4 cilindri, un’unità già apprezzata a livello internazionale, capace di erogare 156 CV e 250 Nm di coppia, abbinabile verosimilmente a un cambio manuale a 6 marce o a un automatico CVT. Per le versioni d’ingresso, Renault introduce un inedito 1.0 litri turbo a 3 cilindri. Sebbene le specifiche esatte non siano ancora state diffuse, ci si aspetta che questo propulsore offra prestazioni in linea con la concorrenza diretta, sfidando i motori analoghi del gruppo Volkswagen e di Hyundai.
Svolta ibrida e dotazione tecnologica
La vera rivoluzione per il Duster arriverà però nella seconda metà del 2026, indicativamente tra giugno e luglio, con l’introduzione del powertrain ibrido. Guardando alle specifiche globali del marchio, è lecito attendersi un sistema composto da un 1.6 benzina da 94 CV accoppiato a due motori elettrici e una batteria da 1,2 kWh, per una potenza combinata di 140 CV. Questa configurazione permetterebbe di coprire fino all’80% dei tragitti urbani in modalità puramente elettrica.
Anche l’abitacolo fa un salto di qualità notevole. Il design riprende quello del modello globale, dominato da un sistema di infotainment centrale da 10,1 pollici con connettività wireless per Android Auto e Apple CarPlay, affiancato da un cruscotto digitale da 7 pollici. Non mancano dotazioni di livello superiore come i sedili anteriori ventilati, il tetto panoramico e sistemi ADAS di livello 2. Con un posizionamento di prezzo che si preannuncia aggressivo, stimato tra i 10 e i 18 lakh (valuta locale del mercato di lancio), il Duster punta a sfidare rivali come Hyundai Creta e Kia Seltos.
L’eredità della Renault Twingo
Se il Duster rappresenta il domani, è doveroso volgere lo sguardo a chi ha appena concluso il proprio ciclo vitale. La Renault Twingo, prodotta dal 2015 al 2024, rimane un esempio di citycar originale e sbarazzina. Lunga appena 360 cm, ha saputo conquistare il pubblico grazie alla sua estrema compattezza. Il restyling del 2019 le aveva donato una ventata di freschezza, eliminando le luci diurne rotonde in favore di una firma luminosa a “C” integrata nei fari e ridisegnando le prese d’aria per un look più moderno. Anche all’interno, la consolle centrale era stata resa più funzionale con l’aggiunta di porte USB e, negli allestimenti più ricchi, del sistema multimediale Easy Link da 7 pollici.
Meccanicamente, la Twingo si è distinta per l’architettura “tutto dietro”: motore e trazione posteriore. La gamma motori ha visto protagonisti il tricilindrico 1.0 aspirato da 65 CV e il vivace 0.9 turbo da 93 CV, quest’ultimo disponibile fino al 2020 anche con cambio a doppia frizione. Interessante anche la variante elettrica introdotta nel 2020, riconoscibile dai dettagli azzurri, capace di 82 CV e un’autonomia teorica di 189 km, perfetta per il commuting urbano.
Cosa sapere sul mercato dell’usato
Per chi fosse interessato a reperire una Twingo sul mercato dell’usato, ci sono alcuni aspetti da considerare. Tra i pregi indiscussi spiccano l’abitabilità, sorprendente per le dimensioni esterne e capace di accogliere quattro adulti con discreto comfort, e una maneggevolezza da primato: grazie al motore posteriore, il raggio di sterzata è ridottissimo, rendendo le manovre un gioco da ragazzi. Di contro, bisogna accettare un bagagliaio dalla soglia alta e poco capiente, sospensioni un po’ rigide e un’insonorizzazione non eccellente fuori città.
Attenzione però alla sicurezza: è fondamentale verificare lo stato della sospensione anteriore sinistra. Alcuni modelli potrebbero presentare un supporto del fusello difettoso a causa di un errore nel processo di fusione; un cedimento di questo componente renderebbe l’auto difficilmente governabile. Verificare se l’esemplare è stato sottoposto ai necessari controlli è dunque imperativo prima dell’acquisto.
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