Macchinari Cavitazione Medica

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La cavitazione medica è un particolare trattamento atto alla riduzione del grasso localizzato, problema molto comune sia tra le donne che tra gli uomini. Sempre più persone, oggi, ricorrono a questo particolare trattamento molto diretto e incisivo, sottraendosi così ad altre procedure adatte al dimagrimento e alla perdita di peso.

Problemi estetici, quali la cellulite e le gambe a buccia d’arancia, sono frequenti sia negli uomini che nelle donne. Per cercare di risolvere queste seccature è opportuno sia tenere sotto controllo l’alimentazione, non mangiando pietanze troppo condite e mantenendo una dieta sana ed equilibrata, sia svolgere una regolare attività fisica.

Nonostante i buoni propositi, è chiaro che vi sono situazioni in cui, per eliminare il grasso in eccesso, è necessario rivolgersi alla chirurgia, e in particolar modo alla cavitazione, che è un procedimento di emissione di ultrasuoni adoperato dalla medicina estetica per far fronte a trattamenti mirati all’eliminazione del grasso localizzato.

Prima di sottoporsi ad un intervento del genere è necessario ottenere delle importanti informazioni:

  • Sapere cos’è la cavitazione,
  • Quali sono i macchinari per la cavitazione medica,
  • Qual è la procedura che si segue per la buona riuscita del trattamento.

È inoltre opportuno sottolineare che per affrontare tale trattamento è molto importante affidarsi a personale qualificato e competente che sia in grado di usare in modo appropriato gli strumenti propri della cavitazione medica.

Prima di parlare dei macchinari cavitazione medica, di sapere a cosa servono e in che modo si usano, è necessario aprire una parentesi per spiegare adeguatamente la differenza che intercorre tra cavitazione medica e cavitazione estetica: trattamenti tra loro simili ma che possono portare a risultati molto diversi.

CAVITAZIONE MEDICA ED ESTETICA: DIFFERENZE

La cavitazione medica si effettua grazie a macchinari che emettono degli ultrasuoni a bassa frequenza (30-40 KHZ, Kilo Hertz). Si differenzia inoltre dalla cavitazione estetica, in cui i macchinari usati emettono ultrasuoni ad alta frequenza (1-3 MHz, Mega Hertz), per la specializzazione del personale che realizza la procedura.

Risulta evidente, quindi, che la discrepanza principale tra la prima e la seconda cavitazione riguarda l’elevata emissione di ultrasuoni nella cavitazione estetica con il raggiungimento non del grasso sottocutaneo ma soltanto di quello a livello cutaneo (quindi superficiale), e la conseguente limitazione alla sollecitazione e tonificazione della pelle. Quindi mentre con la cavitazione medica vi sono delle buone possibilità di eliminazione del problema, ciò non avviene con la cavitazione estetica, che non è in grado di sciogliere in profondità il grasso localizzato.

I macchinari per la cavitazione medica non solo devono essere regolarmente brevettati ed essere a norma di legge ma devono essere usati da personale esperto, qualificato e soprattutto autorizzato ad adoperare questo tipo di strumentazione che agisce in profondità su una parte del corpo. Rivolgersi ad un centro specializzato, quindi, risulta di grande importanza.

Negli studi medici estetici, solitamente, la cavitazione per il dimagrimento e la riduzione del peso corporeo si effettua con un generatore a bassa frequenza che emette ultrasuoni, che rispetta le leggi vigenti e le normative che regolamentano e disciplinano tale materia.

La normativa relativa è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie generale n° 163 del 15/07/2011 recante il Decreto del 12 maggio 2011 n° 110, in cui si parla specificatamente di macchinari o apparecchi elettromedicali per uso medico.

Macchinari-per-la-cavitazioneLa legge italiana che regolamenta l’uso dei macchinari elettromedicali usati per il lavoro di Estetista afferma in maniera incontrovertibile che le estetiste non sono autorizzate ad adoperare strumenti ad ultrasuoni che agiscono direttamente sugli strati sotto la pelle. Infatti, il Decreto del 12 maggio 2011 n° 110 sul Regolamento di attuazione dell’Articolo 10, comma 1, della Legge 4 Gennaio 1990, n°1, sancisce che i macchinari elettromedicali per la cavitazione estetica possono emettere frequenze che vanno dagli 0,8 agli 1,2 MHz con potenze di 1,5W/cm². Questo limite implica che la cavitazione estetica non è in grado di ottenere gli stessi risultati della cavitazione medica, proprio perché obbligata ad usufruire di strumenti elettromedicali che agiscono sulla parte più esterna, superficiale del grasso localizzato.

In un centro estetico, con un macchinario ad alta frequenza, si possono comunque ottenere risultati diversi quali ad esempio una migliore tonicità della pelle. Inoltre, grazie a questo tipo di cavitazione, le estetiste hanno la possibilità di intervenire in maniera mirata sulle rughe molto sottili o comunque sulle irregolarità cutanee, fermandosi al trattamento della parte superiore, senza mai raggiungere gli strati sotto la pelle più profondi ove tende ad accumularsi il grasso.

Il funzionamento dei macchinari per la cavitazione estetica è il Superficial Hight Definition Bodycontour (SHDB). Si tratta di una cavitazione multifrequenza in cui gli ultrasuoni, che sono in genere a bassa frequenza, vengono alternati a frequenze via via più alte o più basse che servono a monitorare la temperatura ed evitare che un suo innalzamento possa arrecare un danno alla zona interessata. Questo meccanismo di supervisione, definito multifrequenza, permette di disgregare le cellule del tessuto adiposo senza danneggiarlo. Ecco perché è di grande importanza usare macchinari per la cavitazione medica adeguati e brevettati, per far sì che organi, muscoli, e vasi sanguigni non possano subire un danno. È comunque giusto sottolineare che le cellule adipose vengono comunque eliminate dal nostro organismo per mezzo del sistema linfatico.

cavitazione medica

Esistono, ad oggi, due diverse tipologie di cavitazione medica, ovvero la cavitazione stabile e la cavitazione transiente. Vediamo da vicino di cosa si tratta:

  • La cavitazione stabile riguarda la generazione di microbolle di vapore in un liquido fisiologico, secondo un preciso canone di stabilità e di verifica nel tempo. È chiaro che per questa tipologia di cavitazione è indispensabile che gli strumenti usati siano evoluti e siano potenti sia per ciò che concerne la portata sia per la capacità di emissione degli ultrasuoni.
  • La cavitazione transiente è una tecnologia che si basa sull’utilizzo di uno strumento che non dispone di una potenza che possa giustificare o in qualche modo conservare una cavitazione stabile. Dopo l’emissione degli ultrasuoni, le microbolle che sono state determinate sono seguite da una serie di perturbazioni che creano una quantità di energia che si diffonde per questo tipo di trattamento.

I costi della cavitazione non sono certamente esigui ed è per questo che vari centri propongono, per entrambe le cavitazioni, dei macchinari che possiamo definire low cost, ovvero che permettono di raggiungere risultati senza dover affrontare una spesa troppo onerosa. Sconsigliamo di rivolgersi a questi centri, non solo perché i macchinari devono essere regolarmente controllati ed all’avanguardia, ma anche perché solitamente non sempre il risparmio è sinonimo di buona qualità, e non è opportuno mettere così a rischio la propria salute. Meglio spendere un po’ in più che avere problemi dopo.

Le tecnologie di cui usufruisce la cavitazione sono essenzialmente indolori, non invasivi e in continua evoluzione: macchinari ad hoc e personale qualificato, organizzato e autorizzato ad adoperare questi strumenti, sono elementi che semplificano le procedure ammortizzando al contempo i rischi.

La tecnica utilizzata per la cavitazione medica, in genere indolore, può presentare solo qualche effetto collaterale, come una sensazione di torpore della parte trattata, percezione di un gran calore e talvolta formazione di un leggero edema. In entrambi i casi, sia con la cavitazione medica che estetica, è comunque possibile ridurre fastidiosi inestetismi quali: la pelle a buccia d’arancia, la cellulite, il grasso localizzato.

Per la cavitazione, che tra gli altri benefici ha anche proprietà diuretiche, possono sottoporsi tutti ad eccezione di coloro che soffrono di disturbi quali epatopatie o dislipidemie.

In conclusione, è opportuno ribadire e ricordare che non è consigliabile sottoporsi ad un trattamento quando non si è sicuri che i macchinari siano di ottima fattura e qualità. Non solo non garantiscono i risultati sperati ma risultano pericolosi per la salute di chi usufruisce del trattamento in questione.

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