Kit fermentazione birra: guida all’acquisto

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La birra artigianale
La produzione di birra artigianale ha fatto registrare un picco notevole negli ultimi anni e questo è dovuto al fatto che c’è stata una riscoperta dell’arte del fare la birra in casa, con un corrispettivo aumento delle vendite dei kit per la fermentazione della birra.

Infatti, questa rappresenta una vera e propria arte a cui si appassionano ogni anno numerose persone, desiderose di poter gustare una birra fatta con le proprie mani. Grazie ai moderni kit che vengono venduti, peraltro, l’operazione non è mai stata così semplice.

L’unico passaggio che richiede particolare attenzione è proprio la fase di fermentazione, la quale è facilitata per i neofiti in quanto il malto può essere venduto anche in lattina, già pronto per l’uso.

Kit di fermentazione: le caratteristiche

Esistono in commercio differenti tipi di kit che si occupano di fermentare la birra e si differenziano tra di loro per i diversi materiali di cui sono composti. Questo è un fattore fondamentale in quanto determina la qualità della birra che si ottiene.

Se ci si avvicina per la prima volta al mondo della produzione della birra, occorre sapere che i fermentatori in acciaio sono quelli che consentono una migliore riuscita finale.
Di norma, un kit completo comprende un fermentatore con un rubinetto e un secchio per il travaso, i quali verranno entrambi coperti da un apposito coperchio; è presente anche un gorgogliatore che serve per mantenere la fermentazione sotto controllo, un termometro, i tubi per il travaso e la tappatrice per le bottiglie, in aggiunta al densimetro e metabisolfito di potassio che servono per disinfettare le strutture una volta utilizzate.

A parte occorre procurarsi il malto luppolato, la cui qualità dipenderà dal tipo di birra che si desidera, se bionda, scura o rossa. Dall’utilizzo di una confezione si possono ottenere oltre venti litri di birra.

Kit di fermentazione della birra: come si usa

Nella confezione del malto in genere è presente una bustina di lievito che reca le istruzioni per l’uso e i quantitativi da utilizzare; inoltre, è previsto un tempo medio di circa due ore per la sua produzione.

Il primo passaggio è quello di mettere a bollire una pentola d’acqua e subito dopo averla portata a temperatura, si aggiunge il contenuto della lattina con una certa aggiunta di zucchero. Si mescola bene in modo che il composto di amalgami e si sciolga completamente e subito dopo si versa all’interno del fermentatore.

Verranno aggiunti in un secondo momento determinati quantitativi di acqua fredda che aiuteranno la temperatura a scendere intorno ai 18-26 gradi e a questo punto può essere aggiunta la bustina di lievito liofilizzato presente in dotazione. 

Mescolato con forza il tutto, si chiude il fermentatore e si monta il gorgogliatore, in cui in precedenza è stato aggiunto il bisolfito di potassio. In base alle indicazioni riportate e alle temperature raggiunte, la fermentazione potrà durare ore o giorni.

Kit di fermentazione: quale scegliere

Sostanzialmente, colui che si avvicina per la prima volta al mondo della birra fatta in casa può avere difficoltà nella scelta del kit migliore ma, in realtà, occorre tenere bene a mente poche caratteristiche. Il primo parametro da valutare è il materiale di cui esso è composto: possono infatti esserci kit in plastica e in acciaio.

I primi sono più economici e hanno un prezzo che si aggira intorno ai 70 euro, mentre i secondi possono variare da 100 a 200 euro ma danno una resa in termini qualitativi e quantitativi nettamente superiore.
Infatti, l’apparecchiatura in acciaio inox ha il vantaggio di durare molto di più nel tempo e di richiedere poca manutenzione, anche se bisogna stare attenti a non esagerare con il bisolfito di potassio che potrebbe andare a corrodere la rubinetteria interna.
Il kit in acciaio potrebbe rendersi necessario quando si voglia produrre particolari tipi di birre come le Lager, in quanto la struttura in plastica non potrebbe sopportare una fermentazione molto lunga e rovinerebbe la birra che andrebbe ad ossidarsi.

In linea di massima, i prezzi sono molto variabili e dipendono dal punto vendita scelto ma questi kit sono facilmente trovabili anche in cooperative agricole o in semplici negozi di bricolage.

La migliore tipologia di birra che è possibile produrre in modo artigianale è rivolta a un pubblico più esperto e prevede la tecnica dell’all grain, nella quale non si usano le confezioni di malto già pronto bensì si lavorano i singoli elementi.

Questo assicura un risultato nettamente superiore, in termini di sapore e di quantità di birra prodotta. Le differenze nella procedura sono notevoli e l’all grain sicuramente appare più laborioso e molto più lungo, in quanto occorre macinare e cuocere il malto. Esso, successivamente, deve essere filtrato e in seguito unito, durante la cottura, al luppolo.

Dopo occorre aspettare il raffreddamento del composto e che avvenga la fermentazione. Indubbiamente i passaggi più delicati sono la filtrazione e il raffreddamento: esistono varie tecniche per eseguirli e ognuna porta a un risultato diverso in termini di qualità della birra. Di conseguenza, appare evidente come, se ci si avvicina per la prima volta al mondo della birra artigianale, i kit che prevedono l’utilizzo di malto già pronto possono essere una soluzione rapida e ugualmente efficace.

Appassionandosi alle procedure e prendendo dimestichezza con i vari passaggi, si potrà passare in breve tempo alle tecniche più avanzate.

Kit di fermentazione: qualche esempio

Un esempio di marca classica e affidabile a cui rivolgersi per acquistare il proprio kit può essere il Kit fermentazione Coopers. Esso appare una ottima soluzione per chi è alle prime armi, in quanto è di utilizzo semplice e immediato.

Il kit contiene i 12 accessori indispensabili per le operazioni: un fermentatore da 25 litri, chiuso da un tappo ermetico, il relativo contenitore, un gorgogliatore, il rubinetto con il densimetro e tutti gli altri accessori, compreso il bisolfito di potassio che userà per sanificare la struttura.

Grazie anche al manuale di utilizzo sarà semplice capire i passaggi e dosare le giuste quantità di elementi. In dotazione verrà fornita anche la paletta che serve a mescolare gli ingredienti e il tappatore per sigillare le proprie bottiglie, con una confezione di tappi compresa.

Nel kit è compresa anche un lattina di malto d’orzo unito a luppolo australiano, di cui la Coopers rappresenta una delle migliori marche in circolazione. Il risultato saranno circa 23 litri di birra bionda, dal gusto intenso e rinfrescante, con una schiuma corposa e morbida.

Una volta che chiarita la sequenza di fasi e vista la panoramica generale sulle caratteristiche che devono avere i fit di fermentazione della birra, quale passaggio appare più complesso per coloro che non sono avvezzi alla sua produzione?

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