Expo? Ok, ma sul cibo gli italiani non cambiano

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Il risultato dell’indagine di Demopolis

Secondo i dati raccolti, da Opinion Lab, il monitor sull’opinione pubblica di Demopolis  (l’Istituto Nazionale di Ricerche), il 71% degli intervistati, con l’arrivo di Expo,  sembra molto più interessato a temi quali cibosicurezza alimentare e Made in Italy.

Dallo studio è emerso però che un terzo delle mille persone intervistate, almeno quando è stata condotta l’indagine, non conoscesse il tema principale di Expo: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.  Ciò nonostante è risultato anche che gli italiani sono orgogliosi delle tradizioni alimentari autoctone e che sono appassionati di cibo. Cercano di mangiare bene, anche se, rispetto al passato, sono più condizionati dai costi. Infatti il 68% delle persone intervistate ha ammesso di acquistare alcuni prodotti piuttosto che altri perché costano meno. Vengono anche influenzati dalle marche e 6 intervistati su 10 preferiscono comprare dei prodotti che hanno già provato in passato.

Sarà forse per via di Expo o di alcune campagne sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità, ma la maggioranza degli intervistati ha sostenuto di prestare molta attenzione alla provenienza e alla genuinità del cibo che acquista. Ad Expo vengono promossi oltre che il Made in Italy, anche i prodotti a Km zero ed evidentemente gli italiani concordano con questo tipo di messaggio. Acquistano molto più volentieri cibi italiani, meglio ancora se provengono dalla loro regione o dalla zona in cui abitano.

Il direttore di Demopolis, Pietro Vento, ha infatti affermato: “Le emergenze connesse alla sicurezza alimentare hanno innescato fra i cittadini, negli ultimi anni, una certa apprensione sulla qualità dei cibi consumati. Il Made in Italy ha un considerevole vantaggio competitivo: il 48% dei cittadini dichiara di fidarsi di più dei cibi prodotti in Italia, il 43% si ritiene più garantito dagli alimenti prodotti nella propria regione o nella zona in cui si vive. Meno di uno su dieci predilige una provenienza estera”.

Secondo l’indagine di Demopolis, gli italiani sono tradizionalisti: non rinuncerebbero mai infatti a pasta, pane, vino, olio, frutta e verdura. Almeno per qualche anno dunque probabilmente non cambieremo la nostra dieta mediterranea, sostituendo i nostri prodotti tradizionali con alcuni alimenti del futuro, esposti ad Expo, come scorpioni, cavallette, vermi e scarafaggi. Ancora per un po’ dunque gli italiani, pur essendo interessati ai temi dell’Esposizione Universale, quali la sicurezza alimentare o il Made in Italy, difficilmente verranno tentati in tempi brevi dalle proprietà nutritive degli insetti o di qualche altro animale esotico strano.

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