Home Divertimento Recensione del movie ‘Tutti amano Sohrab Handa’: La patologia di un bullo

Recensione del movie ‘Tutti amano Sohrab Handa’: La patologia di un bullo

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Vinay Pathak nel movie | Credito fotografico: ZEE5

Silenziosamente sovversivo e più interessato alla fragilità umana che ai vantaggi del genere, Tutti amano Sohrab Handa è un movie per eccellenza di Rajat Kapoor. Non reinventa il giallo, ma lo umanizza, trasformando il giallo di un omicidio in uno specchio dell’insidiosa violenza che infliggiamo alle persone che affermiamo di amare. La rivelazione finale e l’equilibrio tonale non soddisfano pienamente, ma si tratta di un esperimento di tutto rispetto che tocca ferocemente le corde più profonde del cuore.

Per celebrare il loro decimo anniversario di matrimonio, Raman (Neil Bhoopalam) e Jayanti (Palomi Ghosh) invitano un gruppo ristretto di amici e familiari per una vacanza intima in un’estesa villa secolare sulle colline. Tra gli ospiti c’è il socio in affari di Raman, Sohrab Handa (Vinay Pathak), una presenza dalla lingua tagliente e impenitentemente abrasiva che domina ogni conversazione con il suo spirito acido e la sua onestà. Sohrab è perspicace, sa quali insicurezze stuzzicare e come mascherarle di umorismo.

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