Un’immagine del movie | Credito fotografico: A24
Lei si chiama Emma (Zendaya), lui si chiama Charlie (Robert Pattinson) e, proprio come qualsiasi altra coppia, i due si incontrano in un vivace bar di New York. Con un primo appuntamento più allegro di te in cui le emozioni vengono smascherate, un istintivo primo bacio dopo mezzanotte al museo di Manhattan e una proposta di matrimonio sussurrata direttamente al suo orecchio danneggiato: la loro storia ha la cornice perfetta per un tenero discorso nel giorno del matrimonio, proprio come qualsiasi altra storia d’amore di sempre. C’è solo una sana promessa Il dramma nelle parti iniziali, fino a quando la superficie sotto la superficie inizia a intrufolarsi. Non per niente il titolo del libro che Emma legge quando si incontrano per la prima volta è “The Harm” poiché lui finge di averlo letto. Le metafore parlano da sole mentre un segreto esplosivo del suo passato esplode durante una conversazione. Il crollo del loro sogno intimo ha parallelismi con il rapimento del sogno americano. Ciò che è personale diventa disordinato e politico. Dopotutto questa non è una storia d’amore come le altre.

Il regista norvegese Kristoffer Borgli inquadra i primi momenti della sua tagliente commedia darkish con una frenetica dissonanza, impiegando sublimi bounce reduce per spostarsi attraverso le linee temporali e portare un senso di stridente disagio nella favola di Emma e Charlie. La giustapposizione mozzafiato produce anche un umorismo che si basa tanto sul posizionamento di questi tagli quanto sulla nitidezza dei dialoghi.
Il dramma (inglese)
Direttore: Kristoffer Borgli
Lancio: Robert Pattinson, Zendaya, Mamoudou Athie e Alana Haim
Durata: 104 minuti
Sinossi: Una giovane coppia sta contando i giorni che mancano al matrimonio quando un inquietante segreto del passato della ragazza complica il loro legame
È solo quando il segreto viene svelato che Borgli aggiunge un senso di calma alla scrittura in quella che è una delle scene più lunghe del movie, che si svolge in un ristorante davanti a qualche bottiglia di vino alla presenza dell’amico di Charlie, Mike (Mamoudou Athie), e della sua compagna, Rachel (Alana Haim). La natura della conversazione si sviluppa in modo abbastanza fluido e tutti descrivono le cose peggiori che hanno fatto nella vita, dove Emma terribilmente ubriaca è costretta a condividere la sua storia di quando aveva quindici anni e sognava di fare una sparatoria di massa nella sua scuola. Come previsto, l’umore cambia, c’è un cambiamento nel tono dei personaggi e il movie cambia opinione.

Un’immagine del movie | Credito fotografico: A24
Borgli non è nuovo a questi cambiamenti tonali, avendo già realizzato pezzi insoliti, assurdi e surreali Malato di me stesso (2022) e State of affairs da sogno (2024). Tuttavia, costruisce una premessa audace con Il dramma. Da un lato, rispecchia le preoccupazioni interpersonali su quanto bene conosci qualcuno che ami e fino a che punto continuerai advert accettarlo per quello che period. Borgli tocca questi argomenti quando un Charlie devastato affronta Emma con domande mirate sul perché ha fantasticato sulle armi, cosa l’ha spinta a non farlo e così by way of. In queste parti, il movie assume un rigore quasi documentaristico per comprendere la psicologia di Emma e di molti come lei, cresciuti come bambini feriti in un paese polarizzato. È tutto filmato con sensibilità, mescolandosi piuttosto agevolmente con le mutevoli dinamiche tra Emma e Charlie, sapendo quando tirarsi indietro dalle sue sovrapposizioni ironiche e lanciare uno sguardo di empatia.
C’è ancora molto da non dire poiché Borgli utilizza ampiamente le aperture politiche per complicare la tensione tra gli amanti. Sceglie la consapevolezza politica invece della coscienza politica, facendo sembrare l’intera vicenda solo un’altra dimensione per la psiche di Emma. Resta un’concept incisiva che si perde nella confusione, in quella che avrebbe potuto raggiungere un fulmine simile, incalzante, a quello di Jordan Peele Uscire (2017) e Noi (2019) o anche quello di Ryan Coogler Peccatori. Questi movie sono entrati in un genere popolare con uno scopo più ampio mentre Borgli usa gli svolazzi politici per riportarci a Emma e Charlie.

Il che risulta essere anche il percorso giusto. L’insistenza di Borgli nel trattare il movie come una storia d’amore tradizionale ha i suoi momenti fortemente scoppiettanti, che portano a un climax emotivamente toccante che riporta meravigliosamente a una scena precedente, lasciandoci con una risoluzione dolorosa. Nonostante tutta la serietà, l’umorismo rimane intatto, conferendo al movie una strana attrazione da tragicommedia. Il montaggio è creativo nella fusione di una scena in cui i due discutono di sparatorie e nella scena in cui una allegra fotografa nomina tutti i membri della famiglia che sparare durante il matrimonio. È anche una scena eseguita in maniera impeccabile da Pattinson e Zendaya, che si nascondono con la scusa del ‘normale’, ma non riescono a mettersi in posa secondo le istruzioni fornite dal fotografo.

Un’immagine del movie | Credito fotografico: A24
Pattinson entra in Charlie con il fascino di un ragazzo amante sognante, solo per incarnare lentamente la sua disintegrazione con una precipitosa palpabilità in cui i suoi dubbi e le sue frustrazioni vengono immediatamente umanizzati. Zendaya completa la sua isteria con una resa dei conti composta, irrompendo a volte in una raffica di enigmi pur mantenendo un certo mistero nel suo essere altrimenti.
Sono le straordinarie efficiency tra i due attori che aggiungono molto mordente alla storia, spesso creando momenti di meraviglioso romanticismo nella sequenza di danza attentamente ideata o l’amore decadente riflesso attraverso sguardi contrastanti e gesti scoraggiati. È l’amore che ha unito Emma e Charlie, e la situazione di un paese che minaccia di renderli estranei. Ecco perché il passato di Emma (e la storia dell’America) non poteva rimanere semplicemente il loro brutto segreto; è destinato a uscire allo scoperto, a lasciare lividi e sangue e a continuare a plasmare il futuro del loro presente. Possono ricominciare da capo? Certamente, ma solo quando la nazione guarisce il suo nucleo ferito. Senza quello, non c’è amore in questa storia; senza di ciò, rimarrà per sempre diverso da qualsiasi altro.
Il dramma uscirà nelle sale il 3 aprile
Pubblicato – 1° aprile 2026 16:56 IST











