Pranav Bhasin e un’immagine fissa Eravamo qui
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Ambientato in una città indiana, tre uomini in pensione, Bagchi, Pimple e Ganguli, decidono di dichiarare guerra alla tecnologia. La loro strategia è rubare lavoro agli apparecchi elettronici trasformandoli in gadget: un’antenna parabolica, un forno a microonde e una telecamera di sicurezza. La trama si infittisce quando uno dei loro figli entra in un’azienda di intelligenza artificiale. Il trio emergerà vittorioso e “recupererà la propria rilevanza”, o si arrenderà alle pressioni della convenienza e del “progresso”?
Eravamo quiun cortometraggio scritto e diretto dal regista Pranav Bhasin, affronta questo enigma, esplorando la dualità tra uomo e macchina in una commedia tagliente e futuristica. Il movie è stato presentato in anteprima al Clermont-Ferrand Worldwide Brief Movie Pageant all’inizio di quest’anno ed è diventato il primo cortometraggio indiano a vincere al South by Southwest (SXSW) Movie & TV Pageant negli Stati Uniti, storicamente noto per anteprime di alto profilo come Monkey Man, Fall Man e Hellboytra gli altri, portando a casa sia il premio del pubblico per il miglior cortometraggio narrativo che il premio Redbreast Unhidden. Dopo la vittoria, l’attore irlandese Andrew Scott si è unito al progetto come produttore esecutivo.
Pubblicato – 9 aprile 2026 08:00 IST











