Dermatite atópica: cosa è, sintomi, cause, cura e rimedi

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La dermatite atópica è una malattia cutanea irritante, cronica ed infiammatoria, che fa la sua prima comparsa nei bambini in tenera età. Viene definita “atópica” a causa di una sua caratteristica precipua, ovvero la mancanza di una collocazione cutanea ben precisa. Questa parola trae infatti la sua origine dal greco a-topos che significa, per l’appunto, privo di luogo preciso.

Dermatite atópica: definizione

La parola atópica è stata introdotta nel 1923 da A. Coca e R. Cooke. I dermatologi Leonard Marie Lucien Jacquet e Lois Anne Jean Brocq, verso la fine dell’800 hanno appurato che questa patologia cutanea può essere affiliata ad un’energica e marcata componente emotiva. Infatti, la dermatite atópica era conosciuta anticamente con il nome di neurodermite disseminata.

Incidenza della dermatite atópica

A causa del loro sistema immunitario, non ben sviluppato, i bambini, soprattutto nei primi mesi di vita, sono particolarmente esposti alla possibilità di contrarre la dermatite atópica.
Questa attecchisce in particolar modo nei paesi industrializzati, colpendo il 20% dei bambini ed il 3% degli adulti.

Sulla base di alcune ricerche statistiche è emerso che vi sia una relazione tra i casi di asma e di dermatite atópica e che la sua incidenza nei paesi ricchi, rispetto ai paesi che sono ancora in via di sviluppo, è tre volte superiore.

Le manifestazioni più evidenti della dermatite atópica sono l’arrossamento e il prurito localizzato nella zona del viso, delle gambe e del busto. Durante lo sviluppo del bambino, la dermatite sembra centrare sempre le stesse aree, anche se la pelle risulta essere più secca e tende a desquamarsi. Solo in fase adolescenziale, la patologia regredisce fono a scomparire da sola nel 60% dei bimbi.

Se la dermatite continua a manifestarsi anche dopo la fase adolescenziale, in età adulta la condizione può aggravarsi arrivando a coinvolgere altre parti del corpo come le palpebre, la testa e gli angoli della bocca.

Gonfiore, secchezza e formicolio permanente sono le esplicite manifestazioni che interessano queste zone del corpo. Statisticamente parlando, si riscontra una più netta incidenza di dermatite atópica in individui che presentano forme allergiche quali ad esempio l’asma o la cosiddetta febbre da fieno.

Sintomi della dermatite atópica

Quali sono i sintomi della dermatite atopica? La dermatite atópica differisce fondamentalmente dagli altri tipi di dermatite perché le manifestazioni ad essa legate non corrispondono alle aree in cui una determinata sostanza viene posta a contatto diretto con la pelle. Inoltre, la dermatite atópica non si mostra solo a livello superficiale, ma si sviluppa aggredendo anche le mucose: nella stragrande maggioranza dei soggetti che sono affetti da dermatite, infatti, ricorrono spesso episodi di asma, rinite e rino-congiuntivite allergica che si presentano accompagnati da eruzioni cutanee e prurito.

Il decorso della malattia è sia cronico che recidivo. In fase acuta, la malattia provoca eczema, vescicole ed eritema, mentre nel momento in cui si cronicizza, la pelle tende ad ispessirsi tanto da creare zone lichenificate e papule. In questo stadio, il prurito avvertito diventa insostenibile al punto da spingere il soggetto a strofinare intensamente la zona interessata, irritando ancora di più la parte interessata. Inoltre, la pelle risulta più soggetta ed esposta ad eventuali infezioni batteriche.

Cause della dermatite atópica

La dermatite atópica può essere definita come una malattia multifattoriale, non solo perché le cause che la provocano sono composite ma sono allo stesso tempo di varia natura. L’eziologia, ovvero i motivi e le variabili causali della patologia, vanno ricercate non solo nella genetica, ma anche nello stato psicosomatico dell’individuo e nell’habitat circostante, a cui chiaramente si rapportano gli allergeni alimentari e quelli inalati, le infezioni della pelle, lo stress, la stessa sudorazione oltre che l’esposizione a sostanze che possono essere irritanti.

Nel caso specifico sia le componenti genetiche sia quelle ambientali procedono quasi in sintonia, acuendo l’iperattività infiammatoria della pelle verso gli allergeni.
È possibile che sulla pelle restino alcune lesioni dovute allo strofinamento continuo della parte interessata a causa del prurito, ed è questo il motivo per cui la cute tende a mostrarsi secca e arida al contempo. Sembra possibile poter rintracciare la causa della disidratazione della pelle ad una variazione dell’attività dell’enzima 6-gamma-reduttasi, coinvolto nel metabolismo degli omega 6, che sono acidi grassi il cui compito risiede nella salvaguardia fisiologica del cosiddetto film idrolipidico, che protegge la cute.

Dermatite atópica e le 4 stagioni

In base ad alcuni studi, la dermatite atópica sembra avere una maggior rilevanza soprattutto nei mesi invernali, mentre in estate sembra regredire in determinate situazioni: sembra quindi che il sole sia un rimedio “naturale” che lenisce tale malattia. D’altro canto, però, una prolungata ed una sovrabbondante esposizione ai raggi del sole potrebbe, al contrario, peggiorare la situazione esistente provocando ulteriori danni.

Ecco perché è importante, prima di esporsi a rischi inutili, sentire il parere del medico, e stare al sole solo per brevi periodi, di tempo dopo aver applicato sulla pelle un’abbondante dose di crema ad alta protezione.

Diagnosi della dermatite atópica

Questa può essere effettuata dal dermatologo attraverso l’analisi clinica delle lesioni. La biopsia, ovvero l’esame dei tessuti che sono stati danneggiati viene praticata solo in alcuni casi, solitamente quando si vuole escludere la possibilità che vi siano patologie più gravi. In questo caso, la diagnosi si effettuata con il cosiddetto PACH TEST che consiste nell’applicazione di sostanze allergizzanti sulla pelle e nella successiva analisi effettuata a distanza di 48-72 ore.

Un’altra tipologia di test è l’ATOPY PATCH TEST con il quale vengono sottoposti ad esame alcuni allergeni come ad esempio gli acari della polvere e le graminacee, per mezzo di cerotti ad hoc. Vi sono altre possibili valutazioni da fare: il PRIST e il RAST, ovvero il dosaggio delle IgE totali e delle IgE specifiche, ed il PRICH TEST che consiste nell’applicazione sull’avambraccio di alcuni allergeni alimentari quali grano, arachidi, soia e latte vaccino.

Rimedi e cura per la dermatite atópica

La terapia da seguire per la dermatite atopica viene stabilita sulla base della gravità della malattia stessa, sull’età del paziente e sul suo stato psicologico, oltre che sull’eventuale presenza di altre patologie. In età adulta la risoluzione definitiva non avviene spesso, infatti le terapie farmacologiche, nella maggior parte dei casi, sciolgono la situazione solo temporaneamente. Ecco i rimedi possibili:

  • Applicazione di creme, pomate, lozioni o schiuma a base di corticosteroidi,
  • Applicazione di sostanze emollienti sulla cute lesa, prive di sostanze che possono creare forme di allergia o irritazione,
  • Assunzione di antistaminici, antivirali e antibiotici,
  • Sostanze antisettiche,
  • Fototerapia UVA, UVB, combinata UVA/B.

L’utilizzo di corticosteroidi e di creme emollienti è una soluzione di grande impatto per migliorare la sintomatologia riguardante la dermatite atópica. Le terapie di cui sopra non servono ad eliminare il problema, quanto a tenere sotto controllo la sintomatologia, allontanando gli elementi che provocano il disturbo. È necessario prendersi cura della pelle, per far ciò basta una corretta igiene del corpo associata ad un abbigliamento idoneo.

Ad oggi non vi sono trattamenti naturali né cure farmacologiche o fototerapiche che garantiscano una definitiva risoluzione di questa malattia.

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