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Recensione “The AI ​​Doc”: un corso intensivo tempestivo sulla tecnologia che domina le nostre vite

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Nel 1964, il famoso scrittore di fantascienza britannico Arthur Clarke disse che i laptop hanno il cervello elettronico di “completamente idioti”, ma che in un’altra generazione alla wonderful “supereranno completamente i loro creatori”.

Quella previsione – o avvertimento, a seconda di come vedi l’intelligenza artificiale – è il modo in cui Focus Options inizia il suo nuovo movie “The AI ​​Doc: or How I Turned an Apocaloptimist”.

La nostra guida che ci guida nel caotico mondo dell’intelligenza artificiale in cui ci troviamo è il co-regista del movie, Daniel Roher, il regista premio Oscar dietro “Navalny”. Con un bambino in arrivo. Roher tenta di cercare risposte se i suoi figli prospereranno o soffriranno mentre l’intelligenza artificiale continua a svilupparsi a velocità miracolosa.

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Il co-regista Daniel Roher durante la produzione di “The AI ​​Doc: or How I Turned an Apocaloptimist”, una versione di Focus Options. (Per gentile concessione di Focus Options. © 2025 Tutti i diritti riservati.)

“The AI ​​Doc” è essenzialmente un corso intensivo sull’argomento diviso in tre parti. Innanzitutto sentiamo gli allarmisti che prevedono la wonderful dei tempi. Poi sentiamo gli ottimisti che credono che la tecnologia emergente risolverà tutti i problemi del mondo. E infine, nel terzo atto, sentiamo i giganti della tecnologia che guidano la corsa all’intelligenza artificiale, almeno quelli disposti a partecipare.

Uno degli esempi più sconcertanti di quanto divergenti siano i punti di vista degli allarmisti e degli ottimisti è quando Roher chiede loro se le persone dovrebbero avere figli.

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Roher parla con dozzine di esperti di intelligenza artificiale con pensieri diversi. I tre che meglio articolano la natura complessa dei tempi dell’intelligenza artificiale in cui viviamo sono l’autore/professore Yuval Noah Harari e i cofondatori del Heart for Humane Expertise Aza Raskin e Tristin Harris, quest’ultimo noto per la sua apparizione nel documentario Netflix del 2020 “The Social Dilemma”. Come spiega Harris a Roher, è impossibile separare le promesse dai pericoli dell’intelligenza artificiale.

Il documentario affronta tutti i temi caldi dell’intelligenza artificiale, dai knowledge heart ai deep faux e alla corsa internazionale verso l’alto (o verso il basso, francamente) dell’AGI (Synthetic Basic Intelligence). Roher incontra tre dei cinque CEO pionieri dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti: il CEO di Open AI Sam Altman, il CEO di Anthropic Dario Amodei e Il co-fondatore di Google Deepmind Demis Hassabis (il CEO di xAI Elon Musk e il CEO di Meta Mark Zuckerberg hanno trasmesso le richieste di intervista).

Ancora la produzione di AI Doc

Un’immagine di produzione di “The AI ​​Doc: or How I Turned an Apocaloptimist”, una versione di Focus Options. (Per gentile concessione di Focus Options. © 2025 Tutti i diritti riservati.)

Personalmente non temo assolutamente l’intelligenza artificiale nel suo insieme. Lo uso per lavoro e penso che possa aiutare la società in futuro, ma non posso fare a meno di continuare a guardarmi alle spalle nella possibilità che un giorno possa prendere il mio lavoro (incrociamo le dita affinché l’intelligenza artificiale non possa creare recensioni di movie piacevoli e spiritose così come me, almeno per un po’ di più).

Roher è un veicolo perfetto che cattura la totale stanchezza e ansia che il grande pubblico prova nei confronti dell’intelligenza artificiale. Ma questo documentario realizzato da lui e dal co-regista Charlie Tyrell non è pensato per risolvere tutte le domande che abbiamo, perché nessuno ha veramente le risposte su dove andrà l’intelligenza artificiale, nemmeno i titani dell’intelligenza artificiale che parlano con Roher lo sanno.

A dare il suo contributo come produttore è il regista premio Oscar di “Tutto ovunque, tutto in una volta” Daniel Kwan. Merita un cenno anche il direttore artistico Benjamin Fieschi-Rose, che arricchisce il movie con un’animazione stop-motion divertente e stravagante.

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Ancora la produzione di AI Doc

Un’immagine di produzione di “The AI ​​Doc: or How I Turned an Apocaloptimist”, una versione di Focus Options. (Per gentile concessione di Focus Options. © 2025 Tutti i diritti riservati.)

Il verdetto

“The AI ​​Doc” è un check di realtà tempestivo e stimolante su una tecnologia che domina il mondo. Il viaggio personale di Roher eleva quello che altrimenti sarebbe un solido video educativo, perfetto per una lezione di scienze. Spesso guardiamo movie per fuggire dalla vita di tutti i giorni: questo documentario fa brutalmente il contrario di come dovrebbe.

★★★☆ — GUARDALO IN STREAMING PIÙ TARDI

“The AI ​​Doc: or How I Turned an Apocaloptimist” è classificato PG-13 per il linguaggio. Durata: 1 ora e 43 minuti. Adesso in sale selezionate.

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