Con la missione Artemis II che lancerà i suoi astronauti fuori dal campo magnetico terrestre per la prima volta il 1° aprile 2026 in oltre 50 anni, la NASA sta istituendo un orologio solare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per monitorare potenziali minacce di radiazioni advert alta energia. Secondo la NASA, il rischio maggiore per l’equipaggio derivante dal sole proviene dalle particelle solari energetiche (SEP). Queste particelle vengono rilasciate durante eventi come i brillamenti solari e possono penetrare nello scafo di un veicolo spaziale, comportando gravi rischi per la salute dell’equipaggio.Per fornire un preavviso sufficiente di un’attività solare potenzialmente pericolosa per Artemis II durante il suo sorvolo lunare di 10 giorni, la NASA ha istituito un ufficio di analisi meteorologica spaziale Luna-Marte per fornire previsioni di potenziale attività solare pericolosa. Il Moon to Mars House Climate Evaluation Workplace utilizza una flotta di satelliti in orbita attorno al Sole per monitorare l’attività delle macchie solari, l’unico metodo accurato attualmente disponibile per emettere avvisi su potenziali brillamenti solari e SEP. Inoltre, per facilitare questa analisi, stanno anche utilizzando i dati raccolti su Marte dal rover Perseverance. Se l’equipaggio di Artemis II riceve un avviso dai sensori HERA a bordo della navicella riguardo a un aumento del numero di SEP, è stato addestrato a creare un “rifugio antitempesta improvvisato” utilizzando la massa della navicella spaziale per fornire la protezione necessaria da potenziali minacce di radiazioni solari durante il sorvolo lunare.
Come le eruzioni solari penetrano nei veicoli spaziali
Gli astronauti di Artemis II saranno esposti alle particelle energetiche solari (SEP) quando attraverseranno lo spazio al di fuori del campo magnetico terrestre. Gli eventi di impulso di particelle advert alta energia SEP (HEP) (causati da brillamenti solari o eventi di espulsione di massa coronale) che raggiungono la navicella spaziale dopo essere stati espulsi dal Sole sono particelle advert altissima velocità con diversi livelli di energia che viaggiano a velocità estremamente elevate. Secondo la NASA, queste particelle sono così veloci che possono raggiungere la navicella in meno di un’ora e potrebbero penetrare nelle sue pareti, danneggiando cellule umane e sistemi elettronici.
Come un rover su Marte protegge gli astronauti lunari
La NASA ha sviluppato un approccio tattico unico al monitoraggio dei SeP associati al programma lunare Artemis utilizzando il rover Mars Perseverance, che fornisce un mezzo a basso costo per monitorare l’attività solare da un punto di osservazione marziano. Le telecamere Mastcam-Z del rover Mars Perseverance saranno in grado di fotografare le macchie solari e l’attività solare che si trovano attualmente sul lato nascosto del Sole (cioè, dal punto di vista della Terra) circa due settimane prima che ruotino nel campo visivo degli astronauti su Artemis II. Ciò darà agli scienziati un tempo significativo per avvisare gli astrometeorologi di eventi di brillamento potenzialmente pericolosi.
Cosa sono Sensori di radiazione HERA ?
La navicella spaziale Orion incorpora un sistema HERA (Hybrid Digital Radiation Evaluation) costituito da sei sensori in tempo reale distribuiti in tutta la cabina per misurare i tassi di dose di radiazioni. Il sistema HERA fornirà un allarme in tempo reale che attiva un allarme acustico, avvisando l’equipaggio di cercare riparo o intraprendere altre azioni protettive se viene rilevato un picco significativo nei livelli di radiazioni.













