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Per la prima volta dal 1972, gli esseri umani lasciano l’orbita terrestre: gli astronauti di Artemis II si dirigono verso la Luna; cosa viene dopo?

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Artemis II è stata lanciata giovedì.

In un grande passo avanti per il volo spaziale umano, la missione Artemis II della Nasa ha eseguito con successo un grave incendio del motore giovedì scorso, mandando il suo equipaggio fuori dall’orbita terrestre e su un percorso verso la luna.L’iniezione translunare è avvenuta circa 25 ore dopo il decollo, mettendo tre astronauti americani e un canadese sulla rotta per un sorvolo lunare all’inizio della prossima settimana. La navicella spaziale Orion ha lasciato l’orbita terrestre esattamente come previsto, iniziando il suo viaggio di quasi 400.000 chilometri nello spazio profondo.“Questa è la prima volta dal 1972, durante l’Apollo 17, che gli esseri umani lasciano l’orbita terrestre”, ha detto il funzionario della NASA Lori Glaze, confermando che la manovra è stata impeccabile.L’astronauta canadese Jeremy Hansen ha descritto l’equipaggio come “incollato alle finestre”, affascinato dalla visione sempre più rimpicciolita della Terra e dalla vastità al di là. “È uno spettacolo fenomenale”, ha detto, definendo la missione un riflesso dell’ambizione condivisa dell’umanità.Dopo aver trascorso una giornata nell’orbita terrestre testando i sistemi di supporto vitale, l’equipaggio fu autorizzato a procedere verso la luna. La missione segna un passo cruciale nell’obiettivo a lungo termine della Nasa di stabilire una presenza umana sostenuta sulla superficie lunare.Il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch e Hansen gireranno intorno alla luna prima di tornare sulla Terra, senza atterrare. Durante la missione, si prevede che viaggeranno più lontano dalla Terra di qualsiasi essere umano prima, superando il file stabilito durante l’Apollo 13 nel 1970, e potrebbero anche stabilire un nuovo file di velocità durante il rientro il 10 aprile.Il volo è già storico: Glover, Koch e Hansen sono il primo astronauta nero, la prima donna e il primo non americano a viaggiare sulla luna, segnando un cambiamento significativo rispetto agli equipaggi dell’period Apollo, tutti maschi e tutti bianchi.Il Mission Management ha dato il tono con un campanello d’allarme musicale prima di dare l’autorizzazione finale per l’accensione del motore, descrivendo il viaggio come “il ritorno a casa lunare dell’umanità”. La navicella spaziale sta ora seguendo una traiettoria di ritorno libero, sfruttando la gravità della Terra e della Luna per completare il suo percorso a forma di otto.La prossima pietra miliare arriverà con il sorvolo lunare di lunedì, quando Orione passerà a circa 6.400 chilometri oltre la luna, offrendo uncommon vedute del suo lato nascosto. Si prevede inoltre che gli astronauti assisteranno advert un’eclissi solare totale dallo spazio.Nonostante il traguardo raggiunto, la missione non è stata priva di piccoli inconvenienti. Un malfunzionamento nel sistema dei servizi igienici della navicella ha richiesto soluzioni improvvisate, mentre le temperature fredde della cabina hanno costretto l’equipaggio a coprirsi. Gli ingegneri hanno anche risolto un problema relativo ai distributori d’acqua, ordinando agli astronauti di riempire le borse di riserva con acqua potabile.La Nasa spera che Artemis II apra la strada a futuri sbarchi lunari, inclusa una missione con equipaggio pianificata sulla Luna entro la tremendous di questo decennio, segnando l’inizio di una nuova period di esplorazione umana oltre la Terra.

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