Secondo un rapporto dell’agenzia di stampa saudita, il Ministero della Sanità dell’Arabia Saudita ha arrestato diversi istruttori di palestra di nazionalità araba per la vendita e la promozione di farmaci dimagranti, farmaci ormonali e sostanze peptidiche non registrati. L’azione è stata condotta in coordinamento con la Saudi Meals and Drug Authority e altre agenzie competenti dopo aver monitorato i social media per eventuali violazioni normative. Le indagini hanno portato a un’operazione sotto copertura che ha tracciato la catena di approvvigionamento fino a un magazzino in cui erano conservati integratori ormonali, materiali peptidici e Retatrutide, una sostanza ancora in fase di sperimentazione clinica senza precedenti di sicurezza confermati. I funzionari hanno affermato che i prodotti sono stati conservati in condizioni inadeguate, sollevando preoccupazioni sui potenziali rischi per la salute. È stata avviata un’azione legale contro le persone coinvolte, con casi deferiti alle autorità competenti per il perseguimento. Ai sensi della legge sull’esercizio delle professioni sanitarie, le sanzioni possono includere fino a sei mesi di reclusione e multe considerevoli, oltre a sanzioni aggiuntive previste da altre leggi applicabili. Il ministero ha esortato palestre e centri sportivi a rafforzare la supervisione interna e garantire che il personale segua le norme sanitarie. Agli atleti e agli utenti della palestra è stato consigliato di acquistare prodotti medici solo da fonti autorizzate e sotto supervisione professionale. Il pubblico è stato inoltre messo in guardia dall’utilizzare o acquistare prodotti promossi sui social media senza verifica. Le violazioni possono essere segnalate attraverso il name heart unificato del Ministero al numero 937.









