Home Cronaca L'”albero zombie” australiano sta morendo a causa di una malattia fungina mortale...

L'”albero zombie” australiano sta morendo a causa di una malattia fungina mortale e gli scienziati stanno correndo per salvarlo

6
0

Nel cuore delle foreste pluviali australiane, c’è una specie di albero recentemente scoperta che ha attirato l’attenzione degli scienziati per le sue caratteristiche estremamente insolite e allarmanti. L’albero appena scoperto, chiamato “Albero degli Zombie”, è vivo, ma non è in grado di riprodursi in natura. L’albero, chiamato Rhodamnia zombi, non riesce a riprodursi perché è stato attaccato da un fungo altamente contagioso. Di conseguenza, l’albero non è in grado di produrre fiori, frutti e semi, rendendo la sua esistenza sull’orlo dell’estinzione. Ma la domanda è: è possibile salvare questa specie prima che scompaia completamente dalla faccia della terra? Non è solo l’albero, ma l’intero equilibrio della natura.

Cos’è l’Australia?albero zombi

Il termine “albero zombi” viene utilizzato per una specie di albero chiamata Rhodamnia zombi, che si trova nella foresta pluviale ed è stata scoperta per la prima volta nel Queensland nel 2020. L’albero è stato recentemente nominato dagli esperti perché, sebbene alcuni alberi siano vivi, non sono in grado di riprodursi naturalmente.Una ricerca condotta dall’Università del Queensland ha scoperto che l’albero è “vivo ma incapace di riprodursi” a causa di ripetute infezioni che hanno reso impossibile agli alberi lo sviluppo di una nuova crescita necessaria per la riproduzione.Per questo motivo la specie è considerata funzionalmente estinta nonostante la presenza di alcuni alberi. Il botanico, il professor Rod Fensham, descrisse gli alberi affermando che, senza alcun intervento, gli alberi sono “morti viventi”.

Ruggine di mirto: IL malattia fungina guidando l’estinzione

La principale minaccia per l’albero zombi è una malattia fungina, chiamata ruggine del mirto. La malattia è causata da un fungo noto come Austropuccinia psidii. Questa malattia colpisce la famiglia delle piante del mirto, che comprende molte specie autoctone australiane, come l’eucalipto e l’albero del tè.La malattia della ruggine del mirto può diffondersi rapidamente attraverso le spore del fungo, che possono essere trasportate dal vento, dagli insetti, dagli animali e persino dall’uomo. La malattia inizia quindi a colpire la pianta, provocando la comparsa di macchie gialle o arancioni sulle foglie e sui giovani germogli. Ciò alla tremendous porta la pianta a non essere in grado di produrre fiori o semi, interrompendo quindi il ciclo di vita della pianta.Tuttavia, ciò che ha peggiorato le cose in Australia è che le specie vegetali autoctone non sono state in grado di difendersi dalla malattia. Ciò, secondo il professor Fensham, significa che queste specie, che comprendono la famiglia del mirto, come l’eucalipto e l’albero del tè, sono state particular “ospiti ingenui” perché non hanno avuto il tempo di sviluppare resistenza alla malattia.

Sforzi scientifici per salvare l’albero zombie

Mentre gli scienziati affrontano il problema del rapido declino dello zombie Rhodamnia, hanno escogitato various soluzioni per prevenirne l’estinzione. Una delle prime soluzioni da mettere in pratica è quella di clonare i pochi alberi rimasti. Ciò verrà fatto piantando talee in ambienti controllati.Sono state condotte ricerche anche su trattamenti in grado di proteggere gli alberi dall’infezione. Ciò embrace l’uso di fungicidi e trattamenti a base di RNA, che saranno in grado di migliorare la capacità dell’albero di combattere le malattie.Un’altra soluzione al declino della Rhodamnia zombi è coltivare piantine in ambienti controllati dove il fungo non è attivo. Si spera che, nel tempo, questo permetta advert alcuni di loro di diventare immuni al fungo e di poter essere reintrodotti nel loro habitat naturale. Ciò, come dimostrato negli studi in corso, verrà fatto per “coltivare piantine esenti da malattie in luoghi protetti per garantire il futuro della specie.

Perché questo è importante al di là di una singola specie

La crisi degli alberi zombi, tuttavia, ci presenta una questione ecologica più ampia. La ruggine del mirto, infatti, non colpisce una sola specie ma molte della famiglia delle Myrtaceae, e basti pensare alla perdita di biodiversità nelle foreste pluviali dell’Australia.L’albero zombie ci presenta quindi l’impatto di specie invasive, che possono minacciare un intero ecosistema, soprattutto quando le specie autoctone non hanno difese. In effetti, sottolinea le sfide emerse sulla scia della globalizzazione e degli effetti del cambiamento climatico, che hanno reso più facile la diffusione delle malattie.La battaglia per salvare l’albero zombie in Australia, però, ci ricorda la fragilità della natura. Mentre la specie è sull’orlo dell’estinzione, la scienza e l’innovazione ci offrono un senso di speranza. L’esito di questa corsa, infatti, non solo determinerà il destino di questa specie unica ma avrà anche implicazioni sul modo in cui sceglieremo di affrontare altre questioni ecologiche nel prossimo futuro.

fonte

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here