Isaac Newton è conosciuto come uno degli scienziati più importanti della storia, eppure gran parte della sua vita personale rimane sorprendentemente sconosciuta. È ricordato per la gravità, le leggi del movimento e il calcolo infinitesimale, ma Newton c’period molto di più di quanto ci dicono i libri di testo. Aveva abitudini insolite, studi segreti e routine lavorative estreme. Period ossessionato dall’alchimia, studiava la Bibbia alla ricerca di messaggi nascosti, indagava sui falsari e cercava persino di predire la wonderful del mondo. La sua infanzia ha plasmato la sua personalità, le sue rivalità erano intense e la sua vita sociale period limitata. Ecco 12 fatti affascinanti e poco conosciuti su Isaac Newton che mostrano l’uomo dietro la scienza.
Fatti interessanti di Isaac Newton sul lavoro, l’alchimia e la vita personale
Un’infanzia travagliata
Newton nacque il giorno di Natale del 1642, ma period molto piccolo e debole. Suo padre period già morto e quando sua madre si risposò lo lasciò con i nonni. La separazione dalla madre da bambino sembra averlo colpito profondamente. È cresciuto timido e solitario. Quando period adolescente, scrisse i pensieri rabbiosi verso il suo patrigno, mostrando i primi segni della sua natura intensa e riservata. Anche da adulto evitò la socializzazione, non si sposò mai e trascorse la maggior parte del tempo da solo con gli studi.
Costretto a coltivare
Verso i quindici anni, la madre di Newton gli ordinò di lasciare la scuola e di lavorare nella fattoria di famiglia. Non gli è piaciuto e ha lottato con il lavoro. Alla wonderful, un ex preside convinse sua madre a permettergli di tornare a scuola. Non molto tempo dopo, andò al Trinity School di Cambridge, lasciandosi alle spalle la fattoria. Questo precoce rifiuto della vita agricola segnò l’inizio di un percorso che avrebbe portato advert alcune delle scoperte scientifiche più importanti della storia.
La storia della mela
Nel 1665, l’Università di Cambridge chiuse temporaneamente a causa della peste e Newton tornò a casa a Woolsthorpe Manor. Un giorno, mentre period seduto in giardino, vide una mela cadere da un albero. Quella semplice osservazione alla wonderful ispirò le sue idee sulla gravità. Newton raccontò la storia a William Stukeley, che la pubblicò molti anni dopo nel libro “Memorie della vita di Sir Isaac Newton”, pubblicato nel 1752. Il melo cresce ancora a Woolsthorpe e nel 2010 un pezzo di esso è stato inviato alla Stazione Spaziale Internazionale come parte delle celebrazioni del 350° anniversario della Royal Society.
Lezioni a cui non ha partecipato nessuno
Newton divenne professore lucasiano di matematica a Cambridge nel 1669. Nonostante il titolo, le sue lezioni erano spesso vuote. Gli studenti venivano raramente e talvolta non si presentava proprio nessuno. A Newton non sembrava importare. Preferiva dedicare il suo tempo alla ricerca, alla scrittura e agli esperimenti. L’insegnamento non è mai stato il suo obiettivo, e sembra che fosse più felice con i numeri, le idee e i calcoli che con lo spiegare le cose agli altri.
Catturare i contraffattori
Nel 1696, Newton fu nominato Direttore della Zecca Reale e in seguito divenne Maestro. Ciò significava che period responsabile della valuta inglese, inclusa la caccia ai contraffattori. Ha indagato personalmente sui sospetti, a volte andando per le strade di Londra per trovarli. Alcune delle persone che catturò furono giustiziate e ricevette persino minacce di morte. Questo lavoro period molto diverso dalla matematica o dalla fisica, ma Newton lo gestiva con la stessa meticolosa attenzione ai dettagli che applicava al suo lavoro scientifico.
Alchimia e codici segreti
Newton trascorse molti anni studiando l’alchimia. Voleva scoprire la pietra filosofale, una sostanza mitica che poteva trasformare i metalli in oro. Ha mantenuto segreta la sua ricerca e ha scritto word in codice. Ha anche analizzato i testi biblici, alla ricerca di messaggi nascosti sull’universo. Questi studi furono tenuti privati e mostrano un lato di Newton che period curioso sia verso il mistico che verso lo scientifico.
Breve servizio parlamentare
Newton fu membro del Parlamento per l’Università di Cambridge dal 1689 al 1690 e di nuovo dal 1701 al 1702. I registri mostrano che parlava molto poco. Infatti, secondo quanto riferito, durante il suo mandato ha detto solo una cosa: ha chiesto che fosse chiusa una finestra perché faceva freddo. Tuttavia, il soggiorno a Londra gli permise di incontrare persone influenti, tra cui il re Guglielmo III e il filosofo John Locke.
La controversia sul calcolo
Newton ebbe una lunga e aspra rivalità con il matematico tedesco Gottfried Leibniz su chi avesse inventato per primo il calcolo infinitesimale. Newton aveva creato la sua versione nel 1660 ma non la pubblicò immediatamente. Leibniz pubblicò la sua opera negli anni settanta del Seicento. Newton accusò Leibniz di plagio. In qualità di presidente della Royal Society, Newton influenzò un comitato che gli attribuiva la priorità. Tuttavia, la notazione di Leibniz è quella più comunemente usata oggi in matematica.
Uno scienziato nominato cavaliere
Nel 1705 Newton fu nominato cavaliere dalla regina Anna. A quel punto, aveva ereditato la proprietà da sua madre e aveva pubblicato le sue opere principali, tra cui Principia e Opticks. Morì nel 1727 e fu sepolto nell’Abbazia di Westminster, insieme advert altre determine di spicco come Charles Darwin e Charles Dickens. Il suo cavalierato simboleggiava il riconoscimento non solo per la scienza ma anche per il suo contributo alla società britannica.
Abitudini di lavoro estreme
Newton lavorava spesso dalle 18 alle 20 ore al giorno, a volte dimenticandosi di mangiare o dormire. Teneva quaderni dettagliati di esperimenti e calcoli, che riflettono un approccio meticoloso e ossessivo. Le sue intense abitudini lavorative gli hanno permesso di sviluppare idee che hanno rivoluzionato la scienza, ma hanno anche contribuito alla sua reputazione di solitario e socialmente distante.
Esaurimento nervoso
Nel 1693 Isaac Newton subì una grave crisi psicologica, spesso descritta come un esaurimento nervoso. Passò cinque notti senza dormire e perse temporaneamente il contatto con la realtà, convincendosi che amici come John Locke e Samuel Pepys stessero complottando contro di lui, evidenziando la sua intensa tensione mentale e la sua vulnerabilità emotiva.
Predire la wonderful del mondo
Ha trascorso molto tempo studiando le profezie bibliche, cercando di cogliere la storia contenuta nel libro. Newton cercò persino di capire quanto a lungo sarebbe potuto durare il mondo, stabilendo che l’apocalisse non sarebbe arrivata almeno fino al 2060. Questo interesse personale dimostra che Newton period interessato a qualcosa di più della sola matematica e fisica.











